Giro d’Italia, caso Ruffoni-Pirazzi: Tiralongo all’attacco, le dure parole del siciliano

Paolo Tiralongo non ci sta: il siciliano commenta duramente il caso doping Ruffoni-Pirazzi

Da ieri non si fa altro che parlare del caso Ruffoni-Pirazzi, i due corridori della Bardiani, squalificati alla vigilia del Giro d’Italia numero 100 per doping.

nicola ruffoniAi due ciclisti è stato fatto un esame antidoping a sorpresa il mese scorso, al quale sono risultati positivi. Una notizia arrivata come una doccia fredda, in particolar modo per il team italiano, per gli organizzatori della corsa rosa e per tutti gli appassionati di ciclismo.

La sostanza assunta da Ruffoni e Pirazzi si chiama GHRP-2, sigla che sta per ‘Growth Hormone Releasing Peptide-2‘, ormone della crescita sintetico utile ad incrementare la resistenza fisica, è facilmente acquistabile sul web e fa sparire le proprie tracce nel corpo di chi la assume dopo solo un’ora dallo sforzo.

LaPresse/Fabio Ferrari
LaPresse/Fabio Ferrari

In tanti hanno espresso il proprio disappunto riguardo questo episodio di doping, tra questi anche il veterano Paolo Tiralongo, alla sua ultima partecipazione al Giro d’Italia: “dalla mia esperienza da 18 anni di professionismo ancora oggi penso come la gente possa pensare di farla franca e fare il furbo quando siamo sottoposti a mille controlli. Sono rimasto basito ma mi dispiace per Bruno Reverberi, che conosco bene, conosco le loro regole interne, la loro disciplina, gli sono vicino, perchè penso che adesso non sta passando un bel momento. E come lui anche tutto il gruppo, perchè vengono beccati in 2 ma soffrono 200“, ha dichiarato il siciliano a La Gazzetta dello Sport. “Se uno fa il corridore onestamente non ha niente da aver paura e niente da essere insinuato di qualsiasi sospetto. Io faccio il corridore a testa alta da 18 anni questo per me sarà l’ultimo giro nella mia carriera ho sempre fatto l’atleta al 100% guardando sempre l’allenamento, il mangiare e il dormire“, ha aggiunto Tiralongo prima di concludere guardando al futuro: “ho dei piccoli progetti che cercherò di mettere in atto, adesso quello che voglio fare è onorare questo Giro“.