Giro d’Italia, Cairo solidale: ” trovo bella la scelta di ricordare Scarponi dedicandogli il Mortirolo”

Urbano Cairo è solidale con la scelta nel dedicare la salita del Mortirolo a Michele Scarponi

LaPresse/Simone Bergamaschi
LaPresse/Simone Bergamaschi

Oggi comincia il Giro d’Italia, edizione numero 100. La corsa rosa sarà una vetrina per il Bel Paese che accoglierà i ciclisti in tutte le città. Sarà un grande evento mediatico grazie al grande duello tra Vincenzo Nibali, corridore della Bahrain Merida e Nairo Quintana, ciclista della Movistar. I due campioni si daranno appuntamento nelle salite e cercheranno di lottare su tutti i traguardi volanti in montagna. Urbano Cairo si aspetta spettacolo non solo dai due atleti ma anche dagli altri corridori: “sento fermento e vedo un Giro competitivo al di là del duello Nibali-Quintana. E trovo bella la scelta di ricordare Scarponi dedicandogli il Mortirolo”, ha dichiarato il Presidente di RCS Sport a La Gazzetta dello Sport.

LaPresse/Gian Mattia D'Alberto
LaPresse/Gian Mattia D’Alberto

La passione per il ciclismo è nata grazie alla voce di Adriano De Zan. Il grande giornalista sportivo ha incantato gli spettatori a casa col suo ritmo calzante basato su alti ritmi. Cairo racconta gli anni raccontati dal grande giornalista e delle imprese di Felice Gimondi: la voce di Adriano De Zan resta la mia colonna sonora e diventai gimondiano sparato dopo la sua vittoria nel Tour del ‘65: per me fu come un’esplosione. Poi arrivò Mercks a “rovinare” tutto, ma quando Gimondi rivinse il Giro nel ‘76 esplosi un’altra volta – ha concluso -.  Ero a casa della nonna, la stessa in cui preparai l’esame di maturità e da dove feci la “famosa” telefonata alla segretaria di Berlusconi per avere il primo contatto con lui. Il salto di gioia che feci fu devastante: lampadario della cucina rotto e mano ferita”.