Il Giro d’Italia entra finalmente nel vivo, dopo la quarta e complicata tappa andata in scena ieri sull’Etna, i corridori affrontano oggi la quinta frazione che si concluderà a Messina. Le sorprese e i colpi di scena non sono mancate in questi primi giorni di gara, durante i quali la maglia rosa è passata da un ciclista all’altro. Adesso è sulle spalle di Bob Jungels, riuscito a strapparla ieri dalle spalle di Gaviria.

L’obiettivo della Bardiani non è quello di lottare per il Giro, ma Bruno Reverberi sogna comunque la vittoria di una tappa: “adesso stiamo un pochino calmi per aspettare le tappe a noi più congeniali – commenta il team manager della Bardiani ai microfoni di Sport Fair – lì potremmo andare in fuga e fare risultato. Non abbiamo un velocista vincente né uno scalatore che possa staccare gli altri, appena ci sarà la possibilità proveremo a mandare qualcuno in fuga per vincere almeno una tappa. Naturalmente Tour e Vuelta non le faremo, parteciperemo ad altre gare come il Giro di Danimarca e quello di Slovenia, per poi correre in Cina. Diciamo che faremo comunque attività internazionale“.

Sul ciclismo italiano, Reverberi sottolinea: “noi crediamo di essere importanti per il ciclismo italiano perchè facciamo crescere i giovani e li lanciamo verso i top team. Pozzovivo, Modolo, Colbrelli son tutti passati da noi, credo che una funzione la nostra squadra ce l’abbia. Cerchiamo di prendere i migliori dilettanti, ma il ciclismo italiano oggi non è molto fiorente. Colbrelli? Può migliorare, è giovane e con la convinzione che ha può vincere qualche classica importante. Per il Giro invece vedo favorito Quintana“.
