Giro d’Italia, Bruno Reverberi a Sport Fair: “il ciclismo italiano mi preoccupa” [VIDEO]

Intervistato ai microfoni di Sport Fair, il team manager della Bardiani Bruno Reverberi ha sottolineato come sia sempre più difficile trovare i nuovi Aru e i nuovi Nibali

Il Giro d’Italia entra finalmente nel vivo, dopo la quarta e complicata tappa andata in scena ieri sull’Etna, i corridori affrontano oggi la quinta frazione che si concluderà a Messina. Le sorprese e i colpi di scena non sono mancate in questi primi giorni di gara, durante i quali la maglia rosa è passata da un ciclista all’altro. Adesso è sulle spalle di Bob Jungels, riuscito a strapparla ieri dalle spalle di Gaviria.

LaPresse/Fabio Ferrari
LaPresse/Fabio Ferrari

L’obiettivo della Bardiani non è quello di lottare per il Giro, ma Bruno Reverberi sogna comunque la vittoria di una tappa: “adesso stiamo un pochino calmi per aspettare le tappe a noi più congeniali – commenta il team manager della Bardiani ai microfoni di Sport Fair lì potremmo andare in fuga e fare risultato. Non abbiamo un velocista vincente né uno scalatore che possa staccare gli altri, appena ci sarà la possibilità proveremo a mandare qualcuno in fuga per vincere almeno una tappa. Naturalmente Tour e Vuelta non le faremo, parteciperemo ad altre gare come il Giro di Danimarca e quello di Slovenia, per poi correre in Cina. Diciamo che faremo comunque attività internazionale“.

LaPresse/ Fabio Ferrari
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Sul ciclismo italiano, Reverberi sottolinea: “noi crediamo di essere importanti per il ciclismo italiano perchè facciamo crescere i giovani e li lanciamo verso i top team.  Pozzovivo, Modolo, Colbrelli son tutti passati da noi, credo che una funzione la nostra squadra ce l’abbia. Cerchiamo di prendere i migliori dilettanti, ma il ciclismo italiano oggi non è molto fiorente. Colbrelli? Può migliorare, è giovane e con la convinzione che ha può vincere qualche classica importante. Per il Giro invece vedo favorito Quintana“.