Bob Jungels, ciclista della Quick Step Floors, ha strappato la maglia rosa al suo compagno di squadra Fernando Gaviria. Il lussemburghese è uno dei candidati per la vittoria della maglia bianca (già conquistata lo scorso anno, quando è arrivato 6° in classifica generale sul traguardo finale) e soprattutto in questa prima parte di stagione ha dimostrato doti da leader per un grande giro.

Il ciclista da qualche anno si sta adeguando ad altre tipologie di tappa, soprattutto alla cronometro. Il DS della squadra belga pensa che che Jungels possa vincere il Giro d’Italia, ma il corridore predica calma: “spero abbia ragione, ma non è facile. Voglio fare un passo alla volta. Quest’anno mi basterebbe confermare il risultato del 2016: maglia bianca e sesto posto finale”, ha dichiarato il leader di classifica come riportato da La Gazzetta dello Sport. Il Lussemburgo ha scoperto un talento puro che probabilmente potrebbe diventare un grande corridore da grandi corse a tappe. Il piccolo Principato negli ultimi anni ha prodotto solamente i fratelli Schleck come ciclisti adatti ai grandi giri. “Conosco la storia di quei campioni sin da ragazzo, da quando gareggiavo nell’U.C. Dippach. Lì ho scoperto la storia del ciclismo. Ma è stato Andy Schleck che mi ha ispirato – ha proseguito – La mia vocazione è nata vedendo il Giro del 2007 alla tv, in cui Andy è arrivato secondo. Poi papà Henri e mamma Ginette mi hanno spalleggiato”.

Adesso come prossima montagna c’è il Blockhaus. Li ci sarà un altro grande scossone alla classifica generale e Nibali, Quintana, Pinot, Thomas, Domoulin, Rui Costa e Landa cercheranno di prendersi la vittoria e soprattutto la maglia. “Sono sicuro che sul Blockhaus soffrirò più di altri più magri di me – ha continuato -. Spero di portare la maglia rosa fin lì, dove la parola passerà a Quintana. Poi ho due crono per recuperare. I miei rivali diretti sono Dumoulin e Kelderman. I miei favoriti sono Quintana, Nibali e Dumoulin”.
Bob Jungels è soprannominato Matt Damon, perchè somiglia al protagonista di Jason Bourne: “quel soprannome non mi esalta, me lo tengo come Cancellara si tiene Hulk” ha concluso.
