Grandi emozioni ieri nella settima tappa del Giro d’Italia che ha portato i corridori da Castrovillari ad Alberobello. Alla partenza e all’arrivo un ospite d’eccezione, l’attore americano Patrick Dempsey, appassionatissimo di ciclismo e di motori: “un grande onore. E’ stato bello respirare l’adrenalina di quei momenti, accompagnando TJ e gli altri. Si percepisce che quest’anno c’è qualcosa di speciale, quasi epico. Atmosfera spettacolare. Il ciclismo è parte della mia vita da sempre. Il primo ricordo è legato a un film del 1979, “Breaking Away” che raccontava la storia di un ragazzo pazzo per la bici, che per me è diventata sinonimo di libertà. Adoro il suono del movimento meccanico e il fruscio delle ruote sull’asfalto. Adoro Eddy Merckx, che ha vinto questa corsa 5 volte, e Andy Hampsten, primo statunitense a conquistarla“, ha dichiarato il tanto amato “Dottor Derek Shepherd” come riportato da La Gazzetta dello Sport.
Dempsey ama lo sport in generale ma il ciclismo fa parte della sua vita di tutti i giorni: si allena infatti in bici una volta ogni due giorni per 3-4 ore al giorno e grazie all’organizzazione di una corsa nel Maine per una raccolta fondi per la lotta contro il cancro, ha avuto modo di conoscere Lance Armstrong: “è un amico, ha vissuto momenti difficili. La sua generazione era avvelenata dal doping, non è stato certo un caso isolato. Oggi per fortuna ci sono segnali di cambiamento”.
Non solo due ma anche quattro ruote: “il sogno più grande, il 2° posto alla 24 Ore di Le Mans nel 2015. Una corsa che proverò a vincere anche nella prossima edizione, il 17 giugno. La Ferrari? Vederla tornare grande rende felice chi ama la Formula 1″, ha aggiunto l’attore.

Impossibile poi non commentare la corsa rosa, nella speranza che vinca un americano e l’augurio a Nibali di fare una grande corsa: “ma spero che a vincere sia Van Garderen o uno degli altri americani“.
“Anche se il mio sogno da bambino era diventare un campione dello sci e vincere l’Olimpiade. Il mio idolo è stato per anni Ingemar Stenmark. Ma ho adorato anche Tomba. Alberto ha dimostrato come si possa trascendere il proprio sport, sconfinando, diventando pop pur entrando nella storia di una disciplina“, ha aggiunto Dempesey.

Mentre sul calcio ha poi concluso: “Alessandro Del Piero ha semplicemente lo stesso dono di Tomba, il carisma. L’ultima volta che ci siamo visti abbiamo parlato della finale di Manchester del 2003 contro il Milan, spero che stavolta alla Juve vada meglio con il Real. Negli Stati Uniti ci sono sempre più appassionati che puntano la sveglia per non perdersi lo spettacolo dei campionati europei. E’ uno sport che affascina per passione e intensità, è conosciuto in tutto il mondo ma in America sta crescendo molto velocemente“.
