Giro d’Italia 2018, il caos Gerusalemme rischia di far saltare la partenza da Israele: 3 alternative al 100% “Made in Italy”

Giro d'Italia 2018, i disordini in Medio Oriente dopo l'annuncio di Trump su Gerusalemme capitale di Israele mettono a rischio la partenza della corsa rosa

Il caos innescato dallo storico annuncio del Presidente statunitense Donald Trump che ha ufficialmente riconosciuto Gerusalemme come capitale di Israele sta provocando disordini in tutto il Medio Oriente e preoccupa gli organizzatori del Giro d’Italia che hanno già programmato una storica partenza dell’edizione 2018 della corsa rosa proprio da Israele, il 4 Maggio con una cronometro individuale di 10km proprio nel centro storico di Gerusalemme. Secondo il programma già ufficialmente presentato, in Israele si correrebbero poi due tappe in linea Sabato 5 e Domenica 6 Maggio, da Haifa a Tel Aviv e da Be’er Sheva a Eilat. Poi ci sarebbe un giorno di riposo per il trasferimento in Sicilia e la ripartenza da Catania Martedì 7 Maggio, con tre tappe siciliane e successivamente la risalita dell’Italia tramite la Calabria e l’Appennino, per poi arrivare sulle Alpi e infine concludere la corsa con una spettacolare passerella a Roma.

Ma quello che sta succedendo in Israele rimette tutto in discussione. Gli organizzatori del Giro ovviamente sperano che da qui a Maggio la situazione si calmi, ma lo scenario politico è complicato e proprio un grande evento di portata internazionale a Gerusalemme potrebbe mettere a rischio la sicurezza dell’intera area. Le alternative sono già state ipotizzare in tempi non sospetti, ben consapevoli – gli organizzatori – della delicatezza dell’area medio orientale. Si potrebbe quindi optare per la partenza proprio da Catania, in Sicilia, aggiungendo poi 4 tappe durante il percorso in risalita lungo l’Italia, oppure in alternativa mantenere la partenza in Italia (Sardegna o Puglia) con le prime tre tappe in una delle Regioni fin qui non toccate dalla corsa, per poi effettuare il trasferimento a Catania sempre con un giorno di riposo (come accadrebbe anche nel caso di Israele) e ripartire come da programma dalla città etnea Martedì 7 Maggio.

Nel caso della Sardegna, sarebbe il secondo appuntamento consecutivo. Ma la calorosa accoglienza dello scorso anno potrebbe far riflettere gli organizzatori, anche perchè in Sardegna il Giro ci arriva davvero raramente quindi potrebbe essere una grande occasione per tornare sull’isola prima della Sicilia, proprio come un anno fa. Altrimenti c’è la Puglia, che fornisce tanti spunti per una grande partenza (dal Gargano o dal Salento), tre tappe magari sulle Murge in località simboliche come Ostuni, Alberobello o Monopoli, tra Bari, Brindisi e Taranto.

Per una corsa ambitissima, con big del calibro di Froome, Dumoulin e Fabio Aru, cresce l’attesa a pochi giorni dall’inizio della nuova stagione. E attenzione, perchè senza una partenza da Israele potrebbe cambiare anche lo scenario delle wild card. Staremo a vedere...