Mandata in archivio anche la decima tappa, il Giro d’Italia 2016 riparte oggi con l’undicesima frazione ben più difficile da interpretare rispetto alle precedenti. Partenza fissata a Modena e arrivo piazzato ad Asolo dopo 227 km. Frazione completamente divisa a metà con la prima parte totalmente pianeggiante per circa 200 km e invece un finale molto più complesso e articolato.

Da tenere d’occhio è la salita della Forcella Mostaccin, 3 chilometri al 9% di pendenza media con punte del 16% e scollinamento ad appena 20km dal traguardo. Poi veloce discesa di 6km e altre due rampe negli ultimi 14 chilometri, l’ultima di 1.500 metri, tutta sul pavè con una pendenza del 7% e scollinamento a 3.5km dal traguardo. E’ chiaro che in questo finale succederà qualcosa di importante anche tra i big, che si sfideranno ad Asolo, nella località in cui il Giro è arrivato una sola volta nel 2010: quel giorno trionfò Nibali. Stavolta, invece, dovranno essere probabilmente Uran Uran, Chaves e Pozzovivo a cercare di movimentare la corsa: sono i più attardati e se vorranno tentare di avvicinarsi in classifica dovranno per forza di cose movimentare la gara anche nei prossimi giorni. Attenzione anche a Valverde che fin qui in questo Giro è stato il più attivo su tutte le salite.
