
E’ stato un bellissimo Giro, emozionante dall’inizio alla fine, a partire dalle tappe in Olanda. Ormai Nibali lo avevano dato tutti quanti come sconfitto. La svolta dopo la cronometro in salita. E’ andato in tilt. Quando ha ‘perso’ il Giro ha capito che poteva vincerlo”. Secondo il direttore, Nibali è stato come Fausto Coppi, ovvero magnifico. Infatti, come ‘l’Airone’, ‘Lo Squalo dello Stretto’ sta strabiliando per la sua performance e grinta combattiva al discapito dei suoi rivali. Il paragone è presto fatto: nel 1953 Coppi ha vinto il Giro, che fino a quel momento aveva come padrone assoluto Koblet: “nel 1953 il Giro era praticamente già stato assegnato a Koblet ma sullo Stelvio Coppi ribaltò tutto. Viva Fausto, viva Nibali“, le parole del direttore Bruno.
