Giro di Svizzera, Gilbert racconta: “non ero il piano A, ma a 150 metri dalla fine ho capito che avrei vinto”

Philippe Gilbert è tornato in corsa a modo suo. Il ciclista della Quick Step Floors spiega come è riuscito a trionfare nella frazione elvetica

Trionfo per Philippe Gilbert, ciclista della Quick Step Floors, nella seconda tappa del Giro di Svizzera. Il belga, nell’ultimo chilometro, ha anticipato i velocisti e con abilità è riuscito a trionfare. Una bella vittoria dopo il momento di sconforto causato dall’infortunio che ha costretto il ciclista a saltare molte gare di prestigio come gare nelle Ardenne e il Giro d’Italia.

Adesso Gilbert è pronto per riprendersi il palcoscenico che merita e grazie alla squadra ieri è riuscito a vincere. In questa stagione il belga ha dimostrato che la carta d’identità mente: tra pochi giorni compirà 35 anni e a vederlo in gara non sembra. Le vittorie di prepotenza al Giro delle Fiandre e all’Amstel Gold Race sono state impressionanti. Il ‘vecchio Philippe’ prima di mettere la bici al chiodo vuole ancora strabiliare il mondo a due ruote.

Philippe Gilbert racconta come è riuscito a vincere la seconda tappa del Giro di Svizzera: “dopo che i fuggitivi sono stati ripresi, pensavo che avrei lavorato per Trentin — ha dichiarato Gilbert come riportato da La Gazzetta dello Sport —. Io non ero il piano-A, ma a 150 metri dalla fine ho capito che avrei vinto”.