Giacomo Nizzolo a SportFair: “sarò al Giro d’Italia per sfoggiare il tricolore, staremo attenti nella nostra bolla anti Covid anche se il pubblico ci mancherà tantissimo”

Giacomo Nizzolo ai microfoni di SportFair: il campione italiano ed europeo di ciclismo su strada tra obiettivi, speranze e pronostici

Giacomo Nizzolo ha le due ruote nel sangue: nonostante i suoi ‘primi passi’ in sella siano stati a bordo di una moto, grande passione del padre, ex pilota di motociclismo, Giacomo ha poi seguito le orme di Zio Paolo, che gli ha fatto scoprire il suo grande talento da ciclista. Da quel momento in poi con tenacia, costanza e coraggio Giacomo ha sudato per il raggiungimento dei suoi obiettivi e sogni e tante sono state le soddisfazioni nella sua carriera da ciclista professionista, iniziata nel 2011. Una carriera durante la quale Giacomo ha dovuto affrontare anche delle difficoltà, che non sono però riuscite a buttarlo giù. Dopo un 2016 brillante, durante il quale Nizzolo ha conquistato la classifica a punti del Giro d’Italia, per poi laurearsi campione italiano su strada e aggiudicarsi anche la Coppa Bernocchi ed il Gran Piemonte, un problema fisico gli ha impedito di potersi esprimere al meglio in sella alla sua bici. Il ciclista italiano è però riuscito a stringere i denti e, lo scorso anno, è riuscito a dimostrare di che pasta è fatto: conquistando a 31 anni, a distanza di una settimana l’uno dall’altro, il titolo di campione italiano e campione europeo su strada, indossando la casacca della Dimension Data/NNT, l’attuale Qhubeka Assos.

giacomo nizzolo
Foto di David Mariuz/ Ansa

Un esempio di rinascita che fa sperare e sognare tutti gli italiani, che in questo periodo complicato, caratterizzato dalla pandemia di coronavirus, hanno bisogno di storie belle, come lo è quella di Giacomo Nizzolo, che oggi ha concesso un’intervista ai microfoni di SportFair.

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Foto di Christophe Ena / Pool/Ansa

Nonostante un problema al ginocchio, l’esordio stagionale di Nizzolo all’Etoile de Besseges è stato positivo: “il ginocchio migliora, ancora non è a posto, purtroppo questi problemi a volte si trascinano per un po’ di tempo, ma sicuramente è in miglioramento quindi la cosa mi dà fiducia. La trasferta in Francia, la prima gara dell’anno, è stata al di sopra delle aspettative, per quello che mi aspettavo proprio per il discorso del ginocchio, quindi sono contento“, ha spiegato Nizzolo.

giacomo nizzoloImpossibile non rivivere i magici momenti del 2020: Giacomo Nizzolo è riuscito a conquistare il titolo di campione italiano e campione europeo, regalando emozioni incredibili a tutti gli italiani: “sono state due giornate bellissime e importantissime. il campionato italiano è stato il ritorno ad alto livello dopo degli anni difficili, dopo il titolo nel 2016 avevo avuto degli anni difficili e quindi è stato come tornare lì, ed è stata una bellissima soddisfazione. Il campionato europeo è arrivato pochissimi giorni dopo, quindi è stato un po’ sulle ali dell’entusiasmo del campionato italiano ed è stata una giornata fantastica perchè vincere con la maglia della nazionale è sempre speciale. Queste due giornate mi hanno lasciato un grandissimo orgoglio di poter indossare queste maglie per tutto l’anno e una grande motivazione di poter far bene per onorarle”.

giacomo nizzoloTornando al 2021, Giacomo ha poi spiegato quali sono i suoi programmi ed obiettivi per questa stagione: “l’obiettivo più importante di questo inizio stagione è sicuramente la Milano-Sanremo, alla quale mi avvicino con un avvicinamento non perfetto, proprio per l’incidente al ginocchio che ho avuto questo inverno, ma sono molto motivato per raggiungere la migliore condizione e quindi spero di poterlo fare e poi giocarmi la Milano-Sanremo nel migliore dei modi. Dopo di che affronterò le classiche del nord, sarò al Giro delle Fiandre e alla Parigi-Roubaix e poi andrò al Giro d’Italia proprio perchè voglio sfoggiare questa maglia sulle strade italiane”.

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Foto di Christophe Petit-Tesson/ Pool/ Ansa

Fortunatamente, dopo le varie cancellazioni ed i rinvii dello scorso anno a causa della pandemia, sembra che finalmente lo sport possa convivere con la pandemia, ma gli atleti devono attenersi a delle regole ben precise, come spiegato dal campione italiano ed europeo di ciclismo su strada: “a causa del covid sono cambiate molte cose. Bisogna prendere tutte le precauzioni del caso, fare i tamponi prima di partire, entrare  in quella che chiamiamo ‘bolla’ della squadra e poi da lì stare attentissimi a non avere contatti con l’esterno. La perdita più grande è la mancanza del pubblico dato che il ciclismo è uno sport che va vicino alle case delle persone e non poterle avere lì è sicuramente una grande perdita per noi“.

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Foto di Sebastien Nogier/ Ansa

E proprio il covid continua a minacciare le Olimpiadi di Tokyo, in programma dal 23 luglio all’8 agosto, ma tutti gli appassionati, così come tutti gli atleti, sperano che si possano disputare: “credo e spero che siano il punto della rinascita, lo sport ha segnato una sorta di ripartenza, anche in questa situazione, perchè comunque è partito prima di tante altre cose, portando nelle case della gente qualcosa da vedere, spero che le Olimpiadi siano un segnale di ripartenza“, ha aggiunto Nizzolo prima di aprire una parentesi sul rischio corso dall’Italia: “la notizia di qualche settimana fa ha fatto tremare un po’ tutti, rappresentare l’Italia alle Olimpiadi per un atleta italiano credo che sia il massimo e fortunatamente le cose si sono sistemate e potremo sfoggiare la nostra bandiera alle Olimpiadi e credo sia la cosa più importante, anche per quello che riguarda l’orgoglio nazionale, portare la bandiera dell’Italia è un po’ come portare gli italiani alle Olimpiadi”.

giacomo nizzolo motoInfine abbiamo chiesto un commento al ciclista della Qhubeka Assos sulla prossima stagione di MotoGp e sul campionato di Serie A, con la sua Inter che lotta per lo Scudetto: “Marquez purtroppo non sappiamo bene se potrà rientare, io lo spero per il bene del motociclismo perchè un campione del suo talento fa assolutamente bene al motociclismo, ogni volta che scende in pista dà spettacolo, quindi spero veramente che possa tornare, vedremo poi in che condizioni, mi auguro che sarà al massimo. Valentino credo che potrà fare ancora meglio degli anni scorsi perchè avrà una moto ufficiale in un team satellite quindi magari con un po’ meno di pressione potrà rendere senza dover magari dedicare troppo tempo allo sviluppo che in questi anni gli ha preso troppo impegno. Chi vincerà il Mondiale non so dirlo, ma mi auguro un italiano, è un po’ di anni che non lo vinciamo, che sia Morbidelli, Rossi o Bagnaia, spero che possa vincerlo un italiano. Inter? Credo sia una situazione da seguire da vicino, ma credo che l’Inter abbia potenziale, mi voglio sbilanciare, credo che siamo diretti allo Scudetto. Credo che abbiamo un grosso potenziale da esprimere, ancora ci sono delle cose da aggiustare ma il potenziale c’è per poter vincere il campionato e secondo me usciremo alla fine, sulla distanza l’Inter quest’anno verrà fuori“.