Massimo Zanetti è il patron dell’azienda Segafredo, sponsor della Trek, squadra di ciclismo che ha licenza WorldTour.
Il team vanta corridori importanti come Contador, Degenkolb, Pantano e soprattutto il campione italiano Nizzolo. Da qualche giorno, la sponsorizzazione tra l’azienda italiana e la squadra statunitense è stata prolungata, ampliando l’impegno di Zanetti nel mondo a due ruote: “il ciclismo ormai mi ha preso il cuore. Lo ripeto ancora una volta: dovete crederci nel ciclismo. È un veicolo di pubblicità eccezionale. Sono anni di crisi, ma sul ciclismo non si sbaglia”, ha dichiarato Zanetti come riportato da La Gazzetta dello Sport – “Il ciclismo per me adesso è il compimento della promessa fatta a Nani Pinarello, che mi regalò la prima bicicletta quando ero piccolo. Il ciclismo è stata una scoperta incredibile. Ha una popolarità spaventosa e ci ha dato un ritorno economico inaspettato. Ormai sono diventato “il caffè del ciclismo”, oltre al Giro ho preso anche la Vuelta“.

La stagione 2017 è alle porte. La squadra si è rinforzata prendendo validi ciclisti come Contador, Degenkolb e Pantano, ma soprattutto Giacomo Nizzolo che in questa stagione è maturato molto. La squadra statunitense ha l’opportunità di poter vincere qualche classica del Nord o di Primavera e soprattutto qualche tappa dei grandi giri grazie ad Alberto Contador. Lo spagnolo porta con se grande esperienza, sa gestire bene le strategie di squadra e sa amministrare bene le fatiche in montagna.

Zanetti lo paragona al grande pilota Ayrton Senna, che ha esordito in Formula1 con i colori dell’azienda italiana quando guidava la Toleman: “per me appartiene alla categoria dei campioni alla Senna. Ayrton l’ho visto crescere, aveva 17 anni quando correva per noi – prosegue -. Come Senna, Contador è una persona modesta, i veri campioni sono così, non quelli sbruffoni o che si danno arie. Semplice, tranquillo. Aiuta gli altri, aiuta i giovani a fare sport con la sua Fondazione. Senna mi chiese di aiutare i bambini di strada brasiliani, e io ho creato una Fondazione apposta. Contador correrà il Tour e non il Giro”.

La Trek Segafredo in questo ciclismo mercato ha cercato di tesserare Vincenzo Nibali in uscita dall’Astana, ma il messinese si è poi accordato con la Bahrain Merida. “Speravo davvero che venisse con noi, avevamo un bel progetto italiano per lui. – continua -. Ma a Zanetti ha preferito… il sultano. E non è che noi gli avremmo dato pochi soldi, anzi”. Il patron della Segafredo ammette poi di avere un sogno, quello di portare in squadra il ciclista dell’Astana Fabio Aru nella stagione 2018: “vorrei che fosse il dopo-Contador. Alberto vorrebbe chiudere nel 2018 e Fabio Aru mi piace, è un italiano vincente, di successo. Ci spero“, conclude.

