Il ddl 2.658, ribattezzato legge ‘salvaciclisti’ approvato nei giorni scorsi, cercherà di eliminare le lacune all’intero del codice della strada che riguarda ‘la regolamentazione sui sorpassi alle bici’. Queste regolamentazioni serviranno a rendere le strade italiane più sicure sia per i ciclisti che per gli automobilisti. Secondo i dati forniti dall’ISTAT, su 4 milioni di persone che pedalano sulle strade, circa 250 muoiono a causa di incidenti e oltre 16 mila sono i feriti. “Gli incidenti più gravi avvengono nell’ambito extraurbano dove ad influire sul maggiore rischio di decesso per i ciclisti è proprio la velocità dei veicoli motorizzati“, è stato scritto nel ddl come riportato dal sito www.studiocataldi.it.” Quella del sorpasso da parte dei veicoli a motore che, spesso, effettuano tale manovra a distanza eccessivamente ravvicinata rispetto alle biciclette“.
Il ddl 2.658 ha introdotto un nuovo comma che vieta espressamente il divieto di “sorpasso di un velocipede a una distanza laterale minima inferiore a un metro e mezzo”, modificando così il decreto legislativo numero 285 del 1992 (art. 148 del codice della strada). Il comma numero 2 dell’unico articolo del ddl ‘salvaciclisti’ tutela quindi i ciclisti in strada e punisce gli automobilisti che infrangeranno la legge saranno applicate le seguenti sanzioni: una multa che parte da 163 a 651 euro, la sospensione amministrativa della patente di guida (da 30 a 90 giorni e fino a 6 mesi se il guidatore è un neo patentato).
