Ciclismo, Szyszkowski e Baldini raccontano Kwiatkowski: dall’esordio come lavapiatti al trionfo alla Milano-Sanremo

Szyszkowski, allenatore polacco, e Baldini manager, raccontano gli esordi di Kwiatkowski, ciclista  del team Sky, vincitore della Milano-Sanremo 

LaPresse/Gian Mattia D'Alberto
LaPresse/Gian Mattia D’Alberto

Michael Kwiatkowski è il ciclista che non ti aspetti. Alla Milano-Sanremo, il corridore del Team Sky ha tirato dal cilindro una prestazione straordinaria ed è riuscito a ribaltare i pronostici. Kwiatkowski adesso può godere questo momento e preparare al meglio le corse future. In questi anni è migliorato molto sia come tenuta che come resistenza fisica. Leszek Szyszkowski, tecnico polacco, segue ‘Kwiato’ dal 2002 e ne conosce tutte le sue caratteristiche: “il suo talento si notava a prima vista. Aveva già il fisico giusto e anche la testa. L’importante era partire piano piano, senza esagerare – ha dichiarato l’allenatore come riportato da La Gazzetta dello Sport -. Il ciclismo doveva essere un gioco anche per evadere un po’ dalla vita dura che c’era in Polonia”.

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LaPresse/Gian Mattia D’Alberto

Szyszkowski ha fondato a Torun, una scuola e una squadra di ciclismo: la TKK Pacific. Molti sono stati i ciclisti arrivati nel 2002, e tra questi anche Kwiatkowski. Il polacco ha guidato la selezione alle Olimpiadi di Pechino nel 2008 e in quell’anno ha capito che l’Italia poteva formare il giovane ‘Kwiato’: “avevo chiesto consiglio e aiuto a qualche amico. Ero stato a Pontedera. Ho capito subito che l’Italia è la patria del ciclismo – ha continuato -. C’è tutto: passione, competenza, cuore, materiali, gare, sistema… Per crescere i miei ragazzi dovevano venire da voi. Ho quindi iniziato a collaborare con Angelo Baldini”.

Michal KwiatkowskiTra Szyszkowski e l’Italia nasce un legame importante. Con Angelo Baldini nasce la Norda-MgKVis.Avevamo a disposizione tre appartamenti a Marinella di Sarzana. La casa era bella, però non c’erano né cuoco, né lavapiatti – ha dichiarato il manager Angelo Baldini -. I ragazzi dovevano arrangiarsi, fare i turni. È qui che è nata la sua grande amicizia con Golas, ragazzo di grandissima intelligenza a cui Michal si è legato molto”. Il manager ha inoltre raccontato qualche retroscena sulla vita di KwiatkowskiMarinella di Sarzana: “all’inizio non si era integrato molto bene. Aveva un carattere molto forte, duro, impulsivo. Non era neppure molto socievole. Maturando, i suoi angoli si sono smussati. Ora sembra un altro. Il carattere di prima gli è rimasto per le gare e questo per lui è un bene. Al Gp Liberazione di Massa va in fuga con Sbaragli, che era campione toscano, a 90 chilometri dall’arrivo. Gli chiedo cosa sta facendo e mi risponde che lui Sbaragli lo stacca quando vuole. A 22 dall’arrivo è partito ed è arrivato solo. Un fenomeno“.