Ciclismo su pista, l’Italia vola in Cile per i Mondiali 2025

Dal 22 al 26 ottobre a Santiago del Cile si assegnano 22 titoli iridati

Milano Malpensa, una mattina di ottobre. Le valigie azzurre si allineano una dopo l’altra, le biciclette imballate con cura come fossero strumenti di un’orchestra pronta a suonare la propria sinfonia mondiale. La Nazionale italiana di ciclismo su pista parte alla volta del Cile, dove dal 22 al 26 ottobre andrà in scena il Tissot UCI Track World Championships 2025, la più prestigiosa rassegna del pianeta per chi ama la velocità, la potenza e la strategia che solo il velodromo sa regalare.

Il teatro di questa nuova sfida è il Velódromo Peñalolén di Santiago, pronto ad accogliere 22 titoli iridati — 11 maschili e 11 femminili — nelle discipline che rappresentano l’essenza stessa del ciclismo su pista: dal keirin all’omnium, dalla madison all’inseguimento a squadre, fino alle classiche eliminazione, scratch e corsa a punti.

Le regine azzurre tornano in scena

Nel settore femminile c’è quasi tutto il meglio dell’Italia che pedala forte e sogna in grande. La coppia d’oro Chiara Consonni e Vittoria Guazzini, protagoniste delle ultime stagioni e simbolo di un movimento in crescita costante, guiderà una squadra compatta e ambiziosa.

Accanto a loro, la due volte campionessa del mondo Martina Fidanza, pronta a difendere con grinta il suo titolo nello scratch, e Martina Alzini, preziosa pedina dell’inseguimento a squadre che lo scorso anno conquistò un bronzo mondiale. Completa il gruppo la più giovane ma già sorprendente Federica Venturelli, alla sua seconda esperienza tra le élite: un nome che profuma di futuro.

La velocità che sale

Tra le curve paraboliche del velodromo cileno voleranno anche gli specialisti della velocità, un settore che negli ultimi anni ha saputo rinnovarsi e crescere grazie al lavoro paziente del commissario tecnico Marco Villa.

A difendere i colori azzurri saranno Miriam Vece, Matteo Bianchi, Stefano Moro, Daniele Napolitano e Mattia Predomo — un gruppo giovane, ma determinato a lasciare il segno.

Viviani, l’ultimo giro in azzurro

Nel settore endurance mancheranno due nomi pesanti, Filippo Ganna e Jonathan Milan, ma non mancherà la leadership. Toccherà infatti a Francesco Lamon ed Elia Viviani guidare la squadra. Per Viviani sarà l’ultima danza con la maglia della Nazionale, un addio intriso di emozione e orgoglio.

«Voglio chiudere con un risultato da ricordare», ha detto il campione veneto. Parole che sanno di promessa, di voglia di onorare fino all’ultimo metro una carriera luminosa.

Accanto ai veterani, una nuova generazione scalpita: quei giovani che in questi anni il ct Salvoldi ha fatto crescere e vincere, trasformandoli nei protagonisti del futuro inseguimento azzurro.

Un’eredità da difendere

Dodici mesi fa l’Italia lasciò i Mondiali con un bilancio di un oro (Milan), due argenti (Consonni e Viviani) e un bronzo (l’inseguimento femminile). Un bottino prezioso, ma anche uno stimolo a fare ancora meglio.

Convocati ufficiali Italia – Mondiali Pista 2025

Donne Elite: Martina Alzini (Centro Sportivo Esercito), Chiara Consonni (G.S. Fiamme Azzurre), Martina Fidanza (G.S. Fiamme Oro), Vittoria Guazzini (G.S. Fiamme Oro), Miriam Vece (G.S. Fiamme Oro), Federica Venturelli (UAE Development Team).

Uomini: Matteo Bianchi (Centro Sportivo Esercito), Davide Boscaro (G.S. Fiamme Azzurre), Renato Favero (Soudal Quick-Step Devo Team), Luca Giaimi (UAE Team Emirates Gen Z), Etienne Grimod (Biesse-Carrera-Premac), Francesco Lamon (G.S. Fiamme Azzurre), Stefano Antonio Minuta (G.S. Fiamme Oro), Stefano Moro (G.S. Fiamme Azzurre), Daniele Napolitano (MBHBank Ballan CSB Colpack), Mattia Predomo (Centro Sportivo Esercito), Juan David Sierra (Tudor Pro Cycling Team U23), Davide Stella (UAE Team Emirates Gen Z), Elia Viviani (Lotto).

Ora la storia riparte da Santiago, con la stessa passione di sempre e una nuova consapevolezza: quella di una Nazionale che non smette mai di crederci, anche quando le ruote cominciano a bruciare e il respiro si fa corto.

Perché dietro ogni giro di pista c’è un sogno che si rincorre — e l’Italia, ancora una volta, è pronta a inseguirlo.