Un destino beffardo lo ha portato via, 25 anni fa l’addio a Fabio Casartelli: il suo Comune lo ricorda con commozione

Il corridore italiano è morto nel luglio del 1995 durante la quindicesima tappa del Tour de France, sbattendo la testa contro un blocco di cemento

Sono trascorsi ben 25 anni da quel terribile incidente che si è portato via Fabio Casartelli, impegnato nella quindicesima tappa del Tour de France del 1995.

Una curva maledetta, l’ultima della sua breve carriera, presentatasi a chiedere il conto dopo 35 chilometri di fatica. Il gruppo sbanda e Fabio cade insieme agli altri. Picchia la testa forte contro un blocco di cemento che limita la strada: è senza casco e questo determina l’enorme differenza tra il vivere e il morire. Rimane immobile sull’asfalto, in una pozza di sangue che conferma la gravità dell’incidente. Poche ore più tardi il decesso, che lascia sgomento l’intero mondo del ciclismo. A distanza di 25 anni dalla morte di Fabio Casartelli, il Comune di Albese con Cassano ha deciso di ricordarlo con un gesto dolce e commovente, appendendo una sua gigantografia sulla facciata del comune. Il suo viso felice e sorridente con una medaglia al collo, una delle tante che Fabio Casartelli avrebbe vinto se il destino non fosse arrivato a chiedergli il conto troppo presto.

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