La Coppa del Mondo di ciclismo su pista non inizia con il piede giusto per Elia Viviani e colleghi. Il quartetto azzurro, impegnato ieri nella prova dell’Omnium a Berlino, non ha dato l’esito sperato, facendo rimediare all’Italia un deludente nono posto (4’00”440). Lamon, Scartezzini, Plebanie e Viviani hanno perso per poco il passaggio al primo turno, i russi all’ottavo posto hanno fatto meglio solo di solo 127 millesimi di secondo.
“Avevamo fatto una tabella per centrare in qualificazione il 6°-7° posto. – ha spiegato Marco Villa a Gazzetta dello Sport- Poi nel primo turno magari le cose andavano diversamente. L’obiettivo, anche se per qualche decimo de secondo, lo abbiamo mancato. Viviani è appena rientrato ed è giusto che cresca piano piano. Poi qui mancavano Ganna, Consonni e Bertazzo, che per fortuna rientra a Londra tra due settimane. Lo sapevamo che dicembre era così, dobbiamo stringere i denti”.
Meglio le donne. Il quartetto femminile italiano chiude infatti con un quarto posto degno di nota in vista della qualificazione olimpica. “Abbiamo fatto un mezzo miracolo – ha dichiarato entusiasta il c.t. Dino Salvoldi – perché siamo venuti qui con una formazione sperimentale. L’obiettivo era entrare nelle 8, invece…Ho voluto risparmiare la Paternoster perché l’aspetta un Omnium (oggi, ndr) di altissimo livello”.
