
La caduta di Taaramae proprio nel finale ha giocato un brutto scherzo a Vincenzo Nibali che, dovendo schivare il corridore scivolato, ha pagato quattro secondi da Valverde nella classifica generale. “C’è stata una caduta all’imbocco – commenta Michele Scarponi – abbiamo cercato di non prendere buchi. Sarebbe stato meglio se Valverde non avesse preso i quattro secondi, ma è andata così. La caduta non ha causato il buco ma ha condizionato l’andamento“. Molto deciso sull’argomento anche Viviani: “secondo noi velocisti dovrebbero fermare il tempo non a 3 ma a 5 o a 10 chilometri di modo che il Giro lo vinca il più forte. Non saranno questi quattro secondi che faranno vincere l’uno o l’altro“. Infine, anche lo stesso Vincenzo Nibali è intervenuto sulla questione ai microfoni di Mediaset Premium: “tutti nervosi in questi finali. Non ho visto il buco in gruppo, quattro secondi sono tanti. Solitamente quando c’è una caduta il tempo viene neutralizzato. Quattro secondi non sono molti e non sono pochi, va bene così“.
