E’ andata in scena oggi la seconda tappa della Tirreno Adriatico: a trionfare è stato un eccellente Geraint Thomas, che ha battuto campioni del calibro di Dumoulin e Sagan.

Alla Corsa Dei Due Mari c’è anche Vincenzo Nibali che si sta preparando in vista del Giro d’Italia numero 100: “finora ho gareggiato ma non ho avuto molti riscontri. I prossimi giorni saranno fondamentali per impostare i due mesi che mancano al Giro, quelli decisivi“, ha dichiarato Vincenzo Nibali a TuttoSport. “Alla Bahrain so sempre quello che devo fare con largo anticipo, mentre in Astana si viveva più alla giornata. Questo non significa che mi sia trovato male o che le cose non funzionassero: in Astana abbiamo vinto tanto e condiviso momenti indimenticabili, ma sul piano organizzativo ora mi trovo meglio“, ha aggiunto lo Squalo dello Stretto.

Impossibile non parlare poi del suo ex compagno di squadra Fabio Aru e dell’amicizia che li lega: “in gara anche gli amici diventano avversari“, ha risposto brevemente il siciliano che rimane freddo e autoritario anche quando si parla dei suoi familiari: “io sono stato chiaro con i tecnici: Antonio viene al Giro se pedala. Altrimenti sta a casa“, ha infatti aggiunto riguardo suo fratello.
Sono passati mesi ormai da quella indimenticabile caduta alle Olimpiadi di Rio 2016. A ricordare quel brutto momento ci pensa qualche fastidioso dolorino ogni tanto ed una placca in titanio nella clavicola: “ci penso ogni volta che la mia clavicola mi dà fastidio. Ho ancora una placca di titanio e probabilmente dopo il Giro la toglierò“, ha ammesso Nibali.

Lo Squalo dello Stretto è grintoso e tenace, ma ha anche un grande cuore e non ha occhi che per sua figlia Emma: “se esco con la bici non si preoccupa, mentre se vede in ingresso la valigia sa che papà starà via per un po’. E’ brava, non fa i capricci, ma ha posto una condizione: se quando parto lei sta dormendo, devo svegliarla, perchè non tollera che io vada via senza che lei mi abbia dato un bacio“.
