Arriva l’atteso debutto nel calendario asiatico per il team Italo-Giapponese. Domenica si comincia con il Tour of Taiwan, 5 tappe per un percorso misto adatto sia agli scalatori per la classifica generale che per i velocisti, con almeno due arrivi dedicati alle ruote veloci. Il team NIPPO Vini Fantini Europa Ovini si presenterà al via al termine del training camp giapponese di Okinawa, dedicato proprio alla preparazione della gara asiatica. L’uomo classifica del team sarà lo scalatore nipponico Hideto Nakane, al secondo anno in #OrangeBlue. Miglior asiatico al Tour de Langkawi 2017 e in luce alla Tirreno-Adriatico 2017, sarà il leader nelle tappe di montagna, ben supportato dal giovane talento italiano Filippo Zaccanti. Per gli arrivi in volata un doppio debutto in #OrangeBlue del velocista giapponese Hayato Yoshida e del giovane talento italiano classe 1997 Imerio Cima. Completano il Roster Alan Marangoni, l’esperto uomo squadra che sarà un preziosissimo “regista” in corsa per i tanti giovani compagni e il giovane giapponese classe 1994 Marino Kobayashi. Sull’ammiraglia a guidare gli #OrangeBlue in gara ci sarà il DS nipponico Shinichi Fukushima. Questo il suo commento pre-gara:
“ad eccezione della seconda tappa, il percorso è pressappoco quello dello scorso anno che conosciamo molto bene. Non ci saranno tappe solo per scalatori, ma salite impegnative lungo il percorso. Inoltre arriviamo da un intenso training camp in Okinawa dove ci siamo allenati proprio per questa competizione, mi aspetto quindi che la squadra ottenga buoni risultati. Il nostro obiettivo principale sarà quello di raccogliere punti UCI con i corridori giapponesi. Hideto Nakane sarà il nostro leader per la classifica generale, mentre da Filippo Zaccanti e Marino Kobayashi mi aspetto reattività nell’inserirsi nelle azioni di giornata. Imerio Cima, Hayato Yoshida e Alan Marangoni dovranno invece competere negli arrivi in volata.”
Ecco la formazione della NIPPO Vini Fantini Europa Ovini per il Tour of Taiwan
Hideto Nakane
Hayato Yoshida
Imerio Cima
Alan Marangoni
Filippo Zaccanti
Marino Kobayashi
