Ciclismo – Mistero e angoscia, trovato morto un giovane ciclista: il retroscena è terribile!

Linas Rumsas è stato trovato morto nella sua casa di Lunata sembra per un infarto. I genitori sono noti alle cronache per assunzione di sostanze dopanti

Continua il periodo nero per il ciclismo, aumenta il dolore per la perdita di un altro atleta che avrebbe potuto dare tanto a questo sport. Dopo Michele Scarponi e Chad Young, a perdere la vita stavolta è Linas Rumsas, giovane corridore 21enne trovato morto nella sua casa di Lunata.

A causare il decesso del corridore lituano pare sia stato un infarto, un malore che non ha lasciato scampo a Rumsas, il cui corpo è stato ritrovato dai genitori Edita e RaimondasLa famiglia Rumsas ci ha ordinato di tenere la bocca chiusa. Posso solo dire che ci è caduta una montagna addosso” le parole di Elso Frediano, il diesse della Altopack-Eppela, squadra satellite della Trek-Segafredo con cui Linas aveva ottenuto già due piazzamenti. Una vicenda torbida e oscura su cui le autorità intendono presto far luce, partendo dal passato dei genitori del giovane corridore, già noti alle cronache per alcuni problemi di doping. Il padre Raimondas, infatti, fu stato beccato positivo all’epo e squalificato un anno nel corso del Giro d’Italia del 2003, mentre la madre venne arrestata per “somministrazione, cessione, offerta e aiuto nell’uso di prodotti dopanti”.

Sulla sua auto, come raccontò il Procuratore, vennero trovati 37 prodotti, “un quantitativo consistente di farmaci, una parte dei quali sono considerati dopanti. Corticoidi, testosterone, Epo, ormoni della crescita e anabolizzanti“. Un passato oscuro che sembra essere adesso tornato, un dramma difficile da affrontare, una vicenda complicata su cui si spera venga fatta presto luce. Intanto Linas Rumsas non c’è più, il ciclismo piange un altro dei propri figli!