Matteo Trentin ha chiuso in bellezza la sua stagione ciclistica. Il corridore della Quick Step Floors ha trionfato nella 111ª edizione della Parigi-Tours davanti a Soren Andersen della Sunweb e Niki Terpstra compagno di squadra del velocista italiano. Una vittoria importante per Matteo Trentin che ha chiuso la sua esperienza con la Quick Step Floors con una importante classica che arricchisce il suo palmares stagionale.

Matteo Trentin ha raccontato la sua prestazione alla Parigi-Tours: “se ci fosse stata una volata di gruppo, avremmo puntato su Gaviria. Io avrei dovuto provarci prima, quindi la caduta di Fernando non ha cambiato molto le strategie. Il tempo non era buono, con una pioggerellina finissima da inverno in Val Padana. Il finale, tortuoso e insidioso – ha dichiarato Matteo Trentin come riportato da La Gazzetta dello Sport -. Così sono partito ai meno 10, come nel 2015. Con me c’era il danese Andersen, poi ai meno 5 ci ha raggiunti il mio compagno Terpstra che ha lavorato alla grande. E allo sprint ho avuto la meglio. Ero atteso, ero uno dei favoriti. E non ho sbagliato”.
La stagione di Matteo Trentin è stata perfetta, anche se rimane il rammarico del quarto posto ottenuto ai Mondiali di Bergen. Il velocista della Quick Step Floors ha ricordato quei momenti: “ho sentito tante critiche arrivate da quelli che io chiamo i sapienti del ciclismo “divanato”. Il quarto posto di sicuro mi brucia, forse avrei potuto essere più “cattivo” nella preparazione dello sprint, dire “da qui non mi sposto”, rischiare di più – ha proseguito -. Ma è il senno di poi. I primi due posti erano fuori portata, il bronzo era possibile, però credo resti un risultato importante”.
Oggi, a Varese, Matteo Trentin incontrerà la Orica Scott per il primo incontro ufficiale. Il velocista sicuramente parlerà coi dirigenti della squadra australiana per cominciare a parare del 2018. La prossima annata sarà molto importante per il velocista che dovrà replicare questa stagione appena conclusa. Matteo Trentin ha però ricordato con grande affetto la QuickStep che lo ha lanciato nel panorama mondiale: “alla Quick Step non sono stato bene, di più. Se ho deciso di cambiare è per essere leader – ha concluso -. Sono un Trentin nuovo, un Trentin che non deve più sgomitare per guadagnarsi un certo spazio. Un Trentin che vuole partire nelle classiche di inizio stagione pensando in grande”.
