Ciclismo, Mario Cipollini rischia due anni di carcere: il motivo

Il reato andrà però in prescrizione ad agosto e quindi molto probabilmente Cipollini non dovrà scontare alcuna pena

L’ex campione di ciclismo Mario Cipollini, soprannominato “Re Leone”, è stato accusato di calunnia dalla pm Eugenia Bertini, che ha chiesto per lui una condanna a due anni di carcere.

La vicenda risale al 9 marzo 2017, quando Cipollini presentò una querela presso la procura di Verona, accusando il suo mentore Ivano Fanini, all’epoca presidente della squadra Amore e Vita, di tentata estorsione ai suoi danni. Secondo l’accusa, Cipollini avrebbe incolpato Fanini pur sapendolo innocente.

Il processo si è svolto a Verona e la sentenza è prevista per il 28 aprile. Sebbene la condanna dovesse arrivare, è molto probabile che Cipollini non sconterà mai la pena, poiché il reato andrà in prescrizione ad agosto.

A rappresentare Cipollini in aula c’erano il suo avvocato Giuseppe Napoleone del foro di Latina e il tutore di parte civile Fiorenzo Alessi di Rimini.

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