A ridosso dell’anniversario dell’inizio delle Olimpiadi di Rio de Janeiro ecco piombare come una doccia gelida una notizia che nessuno avrebbe voluto sapere: il velodromo del Parco olimpico brasiliano è andato in fiamme nella notte tra sabato e domenica. Lì, dove molti ricordi rimarranno indelebili nella mente di tanti campioni e dei loro tifosi, adesso c’è solo cenere.
Lì, dove lo scorso 15 agosto Elia Viviani vinse la medaglia d’oro olimpica dell’omnium, adesso c’è solo fumo. Immagini che portano rabbia soprattutto per l’assurdo motivo che ha fatto divampare l’incendio: in Brasile è diffusa una pratica, che ha dell’incredibile, reputata anche illegale dal governo, durante la quale vengono lanciati dei modellini di mongolfiere, che contengono dei fornelletti per produrre aria calda, a causa dei quali è partito l’incendio al Velodromo Barra di Rio de Janeiro.











