Il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Riccardo Nencini, dopo la presentazione del Gp di Liberazione ha spiegato il decreto ‘salvaciclisti’
Durante la presentazione del Gp di Liberazione, c’è stato spazio per alcune delucidazioni sul decreto ‘salvaciclisti’. A presentare il ddl è stato il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Riccardo Nencini. Questo è un progetto importante che da seguito alla modifica dell’articolo 148 del Codice della Strada fissando ad 1,5 metri la distanza laterale in caso di sorpasso di un ciclista.
“Dobbiamo stabilire l’attaccapanni normativo, se il codice della strada che riprende il suo percorso a giorni al senato oppure una forma di decretazione d’urgenza” ha dichiarato a margine della conferenza Nencini. Ha poi aggiunto: “rimane l’urgenza dell’oggetto, perché l’utenza debole nella quale rientrano i ciclisti accanto ai pedoni ed ai motociclisti, ha un numero di morti e di incidentati sulla strada decisamente troppo alto. E bisogna porvi rimedio. I tempi? Se andiamo a modificare il codice della strada ci vorranno alcuni mesi, se puntiamo sul decreto parliamo di settimane”. Un segnale forte verso il ciclismo e tutti i suoi utenti, lanciato in una giornata speciale in cui una gara storica e fondamentale come il Gran Premio Liberazione viene finalmente ufficializzata: “senza il ciclismo noi avremmo un’Italia diversa – ha concluso Nencini – ed è per questo che abbiamo voluto salvare questa manifestazione, per riportare in auge quel pezzo di storia di questa straordinaria Italia”.
