Il vero fenomeno è Tom Dumoulin: chi aspettava Chris Froome e il Team Sky deve inchinarsi allo strapotere del team tedesco, che oggi ha inaugurato i Mondiali di Ciclismo di Bergen con una doppia medaglia d’oro nelle cronosquadre che dal 2012 sono riservate ai Team (quelle con le nazionali non si fanno più dal 1994, l’Italia aveva vinto le ultime tre edizioni consecutive). Il vincitore del Giro d’Italia 2017 ha confermato le proprie doti ed ha vinto di nuovo subito, per una stagione da incorniciare: adesso vorrà il bis nella crono individuale, dove si ripeterà il duello con Froome che oggi l’ha visto vincente. Ma fondamentale è stato lo strapotere di squadra, con sei atleti che sono arrivati insieme all’ultimo chilometro: la Sunweb è stata l’unica a mantenere tutti sullo stesso livello. Dopotutto quando puoi schierare dei “mostri” come Dumoulin, Kelderman, Oomen, Matthews, Kragh Andersen e il baby-fenomeno Lennard Kamna, appena 21 anni e unico tedesco nella squadra di casa, allora ecco come si spiega un successo così importante seppur inatteso.
Tra i super-favoriti, delude la Quick-Step Floors di Philippe Gilbert e Bob Jungels: per la prima volta è fuori dal podio mondiale di questa speciale competizione, che aveva vinto l’anno scorso (ma anche nel 2012 e nel 2013) e in cui era sempre andata a podio (terza nel 2014, il peggior risultato, e seconda nel 2015). Stavolta deve accontentarsi del 4° posto, dietro anche il Team Sky trascinato da Froome, Kwiatkowski, Kiryienka e uno straordinagio Gianni Moscon. Per la squadra britannica è il miglior risultato di sempre, a pari merito con il bronzo del 2013. Si conferma d’argento invece la BMC di Rohan Dennis, Tejay Van Garderen, Stefan Kung e il nostro Daniel Oss, seconda già un anno fa dopo le due vittorie di 2014 e 2015. Quinto posto per la Orica-Scott che invece l’anno scorso era arrivata terza e che nel 2013 e nel 2014 aveva conquistato due volte consecutive la medaglia d’argento.
Per l’unica italiana in corsa, la Sangemini, un dignitoso 13° posto, forse anche migliore rispetto alle aspettative.
Anche tra le donne sorprendente primo posto del Team Sunweb delle “olandesi terribili”, con Lucinda Brand, Leah Kirchmann, Floortje Mackaij, Coryn Rivera, Sabrina Stultiens e Ellen Van Dijk. Seconda la Boels Dolmans che l’anno scorso aveva vinto la medaglia d’oro, terza la Cervelo che bissa il bronzo dello scorso anno. Fuori dal podio la Canyon Sram della nostra Elena Cecchini, tra le super-favorite della vigilia e medaglia d’argento nel 2016. Ottave e penultime le ragazze italiane della Bepink Cogeas.

