La morte del compagno ancora negli occhi, la tristezza nel cuore e le lacrime che ancora solcano il viso scavato dal dolore. Wout Van Aert non riesce a capacitarsi per la scomparsa del compagno di squadra Michael Goolaerts, morto domenica sera a Lilla in seguito ad un arresto cardio-respiratorio accusato durante la Parigi-Roubaix. Durante quei tragici momenti in cui non si conoscevano le condizioni del ciclista belga, tutti i colleghi della Veranda’s Willems-Crelan sono rimasti assieme attendendo invano notizie positive dall’Ospedale francese. La morte di Goolaerts non poteva non toccare nel profondo dell’animo coloro che hanno trascorso con lui gli ultimi momenti prima di morire, per questo motivo Wout Van Aert, belga come Goolaerts, ha deciso di annullare per rispetto l’imminente vacanza di tre settimane negli Stati Uniti, la squadra invece ha deciso che domani sarà regolarmente al via della Freccia del Brabante.
Una morte improvvisa e sorprendente, a cui molti provano adesso a dare una spiegazione. Sotto la lente d’ingrandimento sono finiti adesso i protocolli medici delle squadre Professional, meno rigorosi rispetto a quelli utilizzati per i team World Tour. Ma il cuore di Goolaerts aveva sempre dato segnali positivi, anche nel 2016 quando da stagista della Lotto aveva partecipato ad uno studio patrocinato dalla città di Hasselt. In quella situazione, il muscolo cardiaco del ciclista belga venne sottoposto ad esami approfonditi, senza che venisse registrata nessuna anomalia.
