Fernando Gaviria ha esordito con il suo nuovo team alla Vuelta San Juan 2019. Dopo aver conquistato la prima tappa della corsa, il ciclista colombiano ha rilasciato un’intervista a Gazzetta dello Sport in cui ha spiegato le motivazioni che l’hanno spinto all’addio alla Quick-Step, per abbracciare il progetto UAE-Emirates.

“Sapevo di assumermi un rischio, ma la vita è fatta anche di rischi quando scegli. – ha affermato Gaviria – Ci ho pensato un mese, e ho valutato che il progetto della Uae-Emirates avesse un plus, che fosse quello ideale per permettermi di crescere di più, di raggiungere il top”. “Pensavo a un inizio diverso, forse un po’ più tranquillo. – ha ammesso il corridore parlando dei suoi primi giorni nel nuovo team – Sono stati fatti tanti cambiamenti per migliorare, e lo staff di direttori sportivi e di allenatore è davvero di grande livello. C’è l’ambizione di arrivare molto in alto e questo mi ha convinto. Sono qui per vincere”.
“Dopo San Juan, sarò al Giro di Colombia e all’Uae Tour. Poi Strade Bianche, Tirreno-Adriatico, Sanremo e tutte le classiche di primavera fino alla Parigi-Roubaix. Spero di arrivarci nella forma giusta per fare bene o per potere essere utile a Kristoff e alla squadra”: ha detto il colombiano definendo una parte dei suoi appuntamenti di stagione.

Sulla possibile partecipazione al Giro d’Italia, Gaviria chiosa: “non abbiamo deciso. Valuteremo con la squadra dopo che si sarà conclusa la prima parte di stagione”. Sul paragone con Sagan poi il ciclista ammette: “chiaramente Peter è un grande, ha vinto tre Mondiali di fila… Ma non amo troppo questi paragoni e alla fine della mia carriera vorrei essere ricordato solo come Fernando Gaviria”. Infine, sulla prima vittoria con la casacca della UAE-Emirates il colombiano ha svelato: “emozionante, la squadra ha fatto un lavoro perfetto e si meritava il successo”.
