Ciclismo, Elia Viviani dal pianto al sorriso: “la Classica di Amburgo? Ecco come l’ho preparata”

Elia Viviani vince la Classica di Amburgo battendo Alexander Kristoff e svela come ha preparato l'ambita corsa tedesca

La Classica di Amburgo è una tra le corse più ambite del panorama ciclistico internazionale. Tutti i corridori sognano di vincerla un giorno e sperano di poter essere all’interno dell’hall of fame della gara tedesca. Elia Viviani, dopo la delusione dell’Europeo di Herning, ha ritrovato il sorriso e ha conquistato la Classica di Amburgo. Il velocista del Team Sky ha battuto grandi avversari come Greipel, Ewan, Colbrelli e soprattutto il campione europeo Kristoff.

Elia Viviani ha studiato, insieme alla squadra, il percorso nei minimi dettagli della Classica di Amburgo. Il tracciato come ogni anno è molto angusto e difficile con tante insidie nella seconda parte. Elia Viviani ha raccontato quali sono state le strategie studiate nel pre gara: con la squadra, ci siamo messi al video a vedere e rivedere le volate ad Amburgo degli ultimi anni. Come andavano e che cosa sbagliavamo. Ci abbiamo investito un bel po’ di tempo. Il finale è un po’ tortuoso. Se sei troppo indietro, non rimonti più. E io, quando ho partecipato, non ero mai piazzato troppo bene. Van Poppel doveva entrare nelle fughe, Doull essere sempre al mio fianco, gli altri al lavoro per tirare – ha dichiarato Viviani come riportato da La Gazzetta dello Sport -. Già ai tre chilometri dalla fine ero nei primi tre. Ho cominciato a capire che potevo farcela. E quando ai 230 metri, circa, ho visto che un uomo della Trek cercava l’anticipo, sono partito. Una volata di testa, di potenza. C’era il rischio che mi rimontassero, invece ho vinto bene. E aver fatto uno sprint così mi fa essere orgoglioso”.

La sfida con Kristoff adesso è sul pari, ma tra i due la competizione proseguirà sicuramente nelle prossime gare. I due lotteranno per conquistare il maggior numero di corse (Sagan permettendo, ndr) e questo porterà grande fascino in tutto il mondo. Viviani ha parlato di questa sfida con Kristoff: è una rivincita personale, senza dubbio. Ma quella volata è stata completamente diversa, era controvento, se avessi anticipato magari Kristoff mi avrebbe battuto lo stesso – ha continuato -. Non è un paragone facile, il campionato europeo ti dà una maglia da indossare tutto l’anno… ma il successo di Amburgo mi ripaga”.

LaPresse/ Fabio Ferrari

Elia Viviani ha messo a paragone la vittoria della Classica di Amburgo a quella ottenuta al Giro d’Italia nel 2015: “da un punto di vista ‘sentimentale’ dico Genova, dopo che al Giro avevo ottenuto tanti piazzamenti. Ma per il percorso che voglio fare su strada, dopo l’oro olimpico dell’Omnium a Rio in pista l’anno scorso, – ha concluso -. Amburgo vale di più. Sono queste le classiche che posso e voglio vincere. Come anche il Gp Plouay, la Kuurne-Bruxelles-Kuurne… e la più importante di tutte, cioè la Sanremo”.

Il programma di Viviani è ben delineato: domani sarà al Tour de Poitou Charentes, in Francia e domenica al Plouay. Sul Tour of Britain c’è ancora un punto interrogativo perché il Team Sky non ha ancora dato disposizioni. Se non sarà selezionato, il velocista sarà al Quebec e al Montreal. Queste corse serviranno a dare maggiore gamba al ciclista italiano per conquistarsi la maglia azzurra. Manca poco ai mondiali di Bergen e Viviani ha intenzione di essere protagonista.