Il Ct dell’Italbici, Davide Cassani, sta valutando tutti i corridori italiani per i mondiali che si disputeranno ad Bergen il 24 settembre. Il CT deve capire in queste settimane quali ciclisti saranno al top della forma e quali invece da scartare. Il mondiale è una vetrina importante e ci saranno tutti i migliori atleti del panorama internazionale e ovviamente tutti vogliono battere Peter Sagan, campione del mondo in carica.
Ieri ad Amburgo Elia Viviani ha vinto la Classica tedesca battendo Alexander Kristoff, neo campione europeo. Il velocista della Katusha Alpecin (prossimo UAE Team Emirates) ha cercato in tutte le maniere di vincere la Classica di Amburgo, ma la voglia di riscatto di Viviani è stata determinante. Cassani ha analizzato il successo del ciclista del Team Sky: “Elia è stato molto bravo. È un professionista esemplare e avrebbe meritato di vincere già l’Europeo. Lo aveva preparato benissimo, allenandosi su strada e in pista, e quel lavoro gli è tornato utile anche per Amburgo – ha dichiarato il CT dell’Italbici come riportato da La Gazzetta dello Sport -. Mi è piaciuto il fatto che abbia battuto molti dei migliori velocisti: un successo di grande valore. E il modo in cui ha vinto: è partito in testa e nessuno lo ha rimontato. È stato autoritario”.

Se Elia Viviani avesse vinto il campionato Europeo, sarebbe stato convocato di diritto al Mondiale regalando un uomo prezioso alla squadra azzurra. Invece questo privilegio lo ha la Norvegia grazie a Kristoff. La strada che porta a Berger quindi si fa in salita per il velocista del Team Sky e Davide Cassani ha intenzione di parlargli prossimamente: “voglio e devo confrontarmi con lui. Lo farò nei prossimi giorni parlando dei programmi, dello stato di forma, delle prospettive – ha proseguito -. Questo è un successo importante, è prematuro però dire che abbia già dato la maglia azzurra ad Elia. Di sicuro è stata una bella giornata”.
Davide Cassani ha infine svelato cosa si aspetta del mondiale di Bergen: “non sarà una fotocopia dell’Europeo, come percorso e come svolgimento – ha concluso -. Basti pensare che la Germania punterà su uno come John Degenkolb, ma già nella preselezione che ho letto non c’erano né Marcel Kittel né André Greipel”.
