Ciclismo – Dal terribile incidente alla rinascita, Bridelli spera: “voglio fare come Malori”

Riccardo Bridelli ricorda la terribile caduta che lo ha visto protagonista durante la Vuelta di Tenerife

bridelli_riccardoRiccardo Bridelli è un giovane piacentino alle prime armi. Durante la prima tappa della Vuelta di Tenerife (la Candelario-Arafo), è caduto in un burrone. Al 30° chilometro è uscito di strada sbattendo contro il guard rail e cadendo nel vuoto per oltre 70 metri. Subito soccorso dall’elicottero, il ciclista della Pregnana-Team Scout era stato immediatamente  messo in terapia intensiva. Dopo alcune settimane, il ciclista si è ripreso. Un vero miracolo per il corridore italiano che ricorda quei drammatici momenti: “la gola maledetta mi ha inghiottito: sono tra due pareti di roccia, – ha dichiarato Bridelli come riportato dalla Gazzetta dello Sport.- La bici è spezzata, il casco è accanto a me. Dicono che sono stato io a slacciarlo, per non morire soffocato. Ma non ricordo. Non ricordo nulla, se non il rumore dell’elicottero”.

Bridelli 2

Momenti di puro panico dopo l’incidente: le condizioni dello sfortunato ciclista sembravano esser gravi sin da subìto. Infatti si è pensato al peggio e le operazioni di salvataggio sono state molto complicate. Bridelli però è riuscito a farcela grazie ad un vero angelo: Francisco Salvador, agente della Guardia Civil, è sceso a nel burrone nel tentativo di salvare il ciclista. A Tenerife l’agente è diventato “El Angel Salvador” e sicuramente sarà contento che Bridelli adesso stia bene.

Riccardo Bridelli ha però un sogno: quello di poter tornare in bici. Non sarà per nulla facile, non ha le condizioni ottimali per poter fare determinati sforzi, ma ha forza ed energia di uno che ha intenzione di vincere questa monumentale sfida: “a Milano mi hanno detto ‘con una bici al massimo andrai a comprarti il gelato’. Posso caricare al 30% con la gamba destra, ma prima di Natale sono salito in sella per qualche minuto. Il mio sogno è tornare quello di prima,conclude -. Sono pazzo? In ospedale guardavo ogni giorno il video sulla storia di Adriano Malori. Lui ce l’ha fatta. Posso riuscirci anch’io”.