Ciclismo: Claudio Corti racconta la gioventù di Chris Froome e svela chi potrebbe batterlo

Claudio Corti, ex ciclista degli anni 70-80, racconta la gioventù di Chris Froome e svela chi potrebbe battere il ciclista britannico

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Chris Froome è il Re incontrastato del Tour de France. Da tre anni il britannico domina la scena francese senza esclusioni di colpi con grande forza e tenacia. Il Team Sky ha allestito una squadra adatta alle caratteristiche del Keniano Bianco, pronta a dare sempre supporto nei moneti di crisi o quando è attaccato dagli avversari. Dave Brailsford ha allestito un roster che protegge Chris Froome e che domina il palcoscenico da oramai cinque anni.

A scoprire il talento di Chris Froome è stato Claudio Corti. L’ex ciclista degli anni 70-80 ed ex dirigente delle più grandi squadre di ciclismo tra gli anni 90 e 2000 ha visto doti innate nel Keniano Bianco e lo ha lanciato nel mondo delle due ruote nel 2007 alla Barloworld. Qui è incominciata la splendida carriera del ciclista del Team Sky capace di vincere ovunque e in modo sempre più feroce. Claudio Corti ha raccontato gli inizi di Froome col ciclismo: fui io a portarlo in Europa, anzi proprio in Italia. Era il 2007 e la mia Barloworld correva in Sudafrica dove aveva sede lo sponsor e al Giro del Capo vidi in gara Froome – ha dichiarato l’ex corridore come riportato da Tuttobici -. Ne rimasi stupito. Mi dissero che era nato a Nairobi, in Kenya, da genitori britannici e che poi a 15 anni si era trasferito a Johannesburg e aveva iniziato a correre, quindi abbastanza tardi. Longilineo, con le gambe lunghe, non era ancora così magro ma mi piacque. Correva nel team Konica Minolta e gli chiesi se voleva trasferirsi con me in Italia”.

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Claudio Corti ha svelato alcuni retroscena della carriera di Chris Froome alla Barloworld: era molto determinato, più maturo di altri corridori stranieri venuti in Italia come lui. E intelligente, imparò in fretta l’italiano – ha proseguito -. Non pensavo che avrebbe raggiunto livelli simili, ma dissi ad alcuni giornalisti che quel ragazzo un giorno sarebbe arrivato nei primi cinque al Tour. Amava la bici, aveva cominciato con la mountain bike, poi passò alla strada dopo aver visto in televisione il Tour”. 

Claudio Corti ha parlato sull’ipotesi di vittoria Giro-Tour di Chris Froome: “è un’impresa, ma Chris potrebbe almeno provarci. Non credo però che lo farà”, ha continuato. Archiviato questo Tour de France, Chris Froome ha già in mente di vincere il quinto e mettere un altro diamante alla sua carriera già prestigiosa. Claudio Corti ha svelato chi possono essere i suoi rivali: “Dumoulin. Aru? Per ora soffre la terza settimana”, ha concluso.