Elia Viviani ha perso per due centimetri la prova in linea dei campionati europei di Herning in Danimarca. Il velocista del Team Sky è stato battuto da Alexander Kristoff, futuro corridore della UAE Team Emirates. Il ciclista norvegese è riuscito nell’impresa di vincere la medaglia d’oro battendo i migliori corridori dell’intero panorama ciclistico europeo (eccezione di Peter Sagan che non ha corso la prova).

Delusione in casa Italia, ma la prestazione degli azzurri è da incorniciare. Non è facile battere dei treni come quelli del Belgio o della Francia e soltanto per 2 centimetri è fuggita via una medaglia d’oro. Elia Viviani però è scosso e stordito per la sconfitta ma ha qualcosa da ridire sulla volata vinta da Kristoff: “ci sono rimasto male perché sono andato così vicino alla vittoria... a mezzo metro dal traguardo era davanti, poi lui s’è allungato. Kristoff aveva lasciato uno spazio per entrare alla sua destra e io mi sono infilato con il manubrio. Però lui a quel punto ha chiuso e io mi sono appoggiato col gomito al suo culo – ha dichiarato Viviani come riportato da La Gazzetta dello Sport -. Dalle immagini si vede che in quel punto sono passato con il pedale destro a cinque centimetri dalle transenne. Ho preso paura, non sono stato deciso. Poi quando ha riaperto la porta mi sono infilato. Però cosa potevo fare? Mica potevo girargli attorno. Era impossibile”.
Elia Viviani ha raccontato la sua prestazione in corsa e si reputa soddisfatto del lavoro svolto: “sono contento di come sono andato – ha concluso – e questo nonostante mi sia dovuto inventare un avvicinamento che potesse andare bene. Il percorso non aveva salite ma alla fine, dopo 240 chilometri di vento e anche pioggia, ne è venuta fuori una corsa non facile. Però mi resta l’amaro in bocca perché mi ricorda il finale del Mondiale su pista di Londra e ho il rammarico di non avere coronato un grande lavoro di squadra”.
