Sole e temperature miti, queste le caratteristiche principali scelte dalle squadre di ciclismo per decidere la location nella quale effettuare il ritiro pre-stagionale. Un nuovo anno di sfide è ormai alle porte e tutti i corridori sono tornati a lavoro per prepararsi al meglio a nuove avventure. Occhi puntati sulla UAE Team Emirates che ha ingaggiato Fabio Aru e regalerà sicuramente grandi soddisfazioni. In ritiro all’Eureka Palace di Siracusa col suo team, Beppe Saronni, general manager della squadra, ha raccontato ai microfoni di SportFair le sue sensazioni in vista della nuova stagione: “abbiamo migliorato l’organico della squadra, puntiamo ad ottenere buoni risultati nelle gare world tour, contiamo di migliorare l’organico e rafforzare la squadra anche nel 2018 per la stagione 2019 ma diciamo che gli appuntamenti importanti sono sempre quelli. Le aspettative ci sono, questo ci mette un po’ di pressione, ma è una pressione buona, ci vuole un po’ di pressione per lavorare e avere obiettivi importanti. E’ una squadra di investitori che vogliono crescere e arrivare in pochi anni ad ottenere obiettivi importanti, contiamo di fare bene e di crescere sia nei risultati che nella squadra“.
Ex corridore di spicco, Saronni ha fatto poi spiegato come è cambiato il ciclismo negli anni, raccontando anche col sorriso a quali corse e vittorie è particolarmente legato: “il ciclismo è cambiato molto, l’unica cosa che non è cambiata è il sacrificio, la passione e la fatica, è cambiata tutta l’organizzazione che c’è attorno, è molto più importante, costosa, ci deve essere un’immagine più importante. Viene voglia di dire i grandi risultati sono quelli che ti danno una soddisfazione maggiore, ma non è sempre così, io ho vinto tanto ho vinto molto, ma visto che siamo in una zona della Sicilia molto importante, qui ho vinto 3 o 4 volte il trofeo Pancalica, una corsa che si faceva a inizio stagione, molto dura, è stata la mia prima corsa da professionista, ho tanti appassionati tifosi qui in Sicilia, tutto quello me lo ricordo con grande soddisfazione“.
Infine non poteva mancare un commento, senza sbilanciarsi troppo, sul caso Froome: “noi di abitudine non commentiamo queste situazioni, comprendo la difficoltà di Froome in quest momento, speriamo possa risolvere i suoi problemi però poi tutti devono andare avanti a lavorare seriamente“.
