Domenica 16 aprile scatterà l’Amstel Gold Race, la prima classica delle Ardenne. La corsa olandese sarà come al solito molto dura sin dall’inizio. La partenza sarà a Maastricht e il primo muro è posto dopo soli 9 chilometri. Il Slingerberg è uno strappo tosto e molto complicato. Il percorso della classica è composto da ben 35 strappi e il più difficile è il Cauberg, salita di 800 metri con pendenze medie dell’8% con punte massime del 12%. Nel finale di questa edizione è stata inserita la salita del Bemelerberg. A trionfare l’anno scorso è stato Enrico Gasparotto, ex ciclista della Wanty-Groupe Gobert e attuale corridore della Bahrain Merida.
L’inizio come detto è difficile a causa dello strappo sullo Slingerberg, ma la parte centrale dell’Amstel Gold Race non è troppo difficile; qui i fuggitivi potranno accumulare secondi preziosi in vista delle salite sul Kruisberg e sul Eyserbosweg. Le due salite sono davvero complicate: la pendenza media è del 10% e il gruppo dei migliori potrà riprendere i fuggitivi. Successivamente la carovana affronterà in successione la salita sul Keutenberg (7% di pendenza), il Fromberg (salita agevole) e il Cauberg. Proprio sull’ultima salita ci sarà l’attacco decisivo per la vittoria finale. Gli ultimi chilometri della classica delle Ardenne non saranno impegnativi grazie alla salita poco gravosa del Bemelerberg.
Ci saranno le 18 squadre WorldTour e 6 Professional, eccoli: SportVlaanderen-Baloise, Wanty-Groupe Gobert, CCC Sprandi, Roompot Nederlandse Loterij, Direct Energie e Bardiani-CSF.
