
Alberto Contador ha concluso la sua carriera agonistica con una stupenda prestazione alla Vuelta di Spagna. L’ex ciclista della Trek Segafredo ha trionfato, grazie ad una poderosa azione, sull’Angliru nella ventesima tappa della corsa spagnola. Per tutta la Vuelta di Spagna, Alberto Contador ha attaccato in tutte le frazioni dando spettacolo e regalando sorrisi alle migliaia di fan accorsi per vederlo in azione. Molto bella la lotta tra l’ex corridore della Trek Segafredo e Alejandro Valverde nei primi mesi della stagione 2017, soprattutto nelle classiche di inizio primavera. Alberto Contador è entrato nella leggendaria bacheca grazie alle vittorie in tutti e tre i grandi giri e in molte gare WorldTour. Ieri il ‘Pistolero’ ha vinto l’ennesimo premio della sua maestosa carriera: il prestigioso Gazzetta Sports Awards. L’ex ciclista della Trek Segafredo ha raccontato la sua felicità, come riportato dalla Gazzetta dello Sport:
“ringrazio la Gazzetta per questo premio che mi onora perché viene da un giornale che ha raccontato le mie vittorie, le mie sconfitte, e ha permesso agli appassionati di seguirmi ed emozionarsi per tanti anni”.
La stagione dello spagnolo è stata molto difficile all’inizio a causa del dualismo con Alejandro Valverde, per poi esplodere nel finale di stagione con la vittoria sull’Angliru alla Vuelta di Spagna. La ventesima tappa della grande corsa iberica verrà ricordata da tutti gli appassionati di ciclismo per il trionfo dello spagnolo. Alberto Contador ha raccontato le sue emozioni dopo il trionfo:
“un giorno indimenticabile. Scesi dal bus e mi dissi che era la mia ultima possibilità: dovevo vincere. Esserci riuscito è incredibile. Una vittoria che vale più di altre mie più celebrate perché mi è riuscito di chiudere come volevo. E perché credo che, oltre ai successi, conti anche come si ottengono”.
Alberto Contador lascia un ciclismo che si sta avvicinando sempre più alla tecnologia. Dagli abiti allo studio dei telai delle biciclette fino agli allenamenti con i minicomputer. Lo spagnolo ha svelato il suo pensiero su questo tema:
“io vieterei l’uso dei misuratori di potenza in gara, strumento utile per allenarsi, ma che in corsa può condizionare i corridori, inducendoli a non superare certe soglie. Le radio sono fondamentali per la sicurezza. Piuttosto introdurrei un tetto salariale per le squadre, per impedire a delle vere e proprie corazzate di addormentare il Giro o il Tour”.
Chris Froome parteciperà al Giro d’Italia, edizione numero 101. Il capitano del Team Sky, dopo aver vinto sia il Tour de France che la Vuelta di Spagna, adesso punta alla corsa in rosa. Il britannico dopo anni ritorna al Giro con l’intenzione di vincere la maglia rosa e cercare di realizzare la doppietta Giro-Tour. Non sarà facile fare questo ‘double’, ma il Team Sky è una squadra molto forte e soprattutto abituata a simili imprese. Alberto Contador ha analizzato le possibilità di vittoria di Chris Froome al Giro d’Italia:
“penso che Chris ce la possa fare, il percorso del Giro gli si addice. A parte lo Zoncolan, sono tutte salite adatte a lui e con l’aiuto di una squadra forte potrà evitare di spremersi, conservando energie per il Tour. Quale corsa mi sarebbe piaciuto disputare? Il Giro che parte da Israele e ha 9 arrivi in salita. E poi ho sempre detto e lo ripeto: per me il Giro è la corsa più bella che c’è”.
