Fabio Aru è pronto a debuttare con la divisa della UAE Team Emirates. La maglia tricolore inizierà la sua stagione all’Abu Dhabi Tour, corsa di casa del team diretto dalla famiglia Saronni. Molte saranno le aspettative nei confronti del sardo che nella scorsa stagione ha vinto i campionati italiani e una tappa al Tour de France (vestendo per qualche giorno anche la maglia gialla). Fabio Aru recentemente ha mostrato più versioni della maglia tricolore destando molte perplessità, ma il corridore ha assicurato che la divisa ufficiale ancora non è stata annunciata. In un’intervista alla Gazzetta dello Sport, il ciclista della UAE Team Emirates ha analizzato questo tema:
“la maglia è molto bella e sarò onorato di vestirla fino ai prossimi campionati italiani e a breve sarà svelata. Il tricolore si vedrà e sarà molto particolare”.
Fabio Aru da bambino seguiva molto il calcio e il tennis e andava nei campi con la bicicletta. Questo strumento poi gli ha ha permesso di compiere una grande carriera. Il ciclista italiano ha raccontato come è iniziato il suo amore per la bicicletta e quali sono i suoi i suoi idoli in questo sport:
“mi ha spinto la passione per questo sport. Utilizzavo la BMX per andare ai campi da calcio e da tennis che erano i miei sport preferiti e mi sono appassionato alla bici. Un po’ mio papà mi ha aiutato ad andare in bici. In allenamento di scarico tengo una media di 30 all’ora mentre in corsa anche 35 chilometri orari ma molto dipende dal vento e se siamo in gruppo. Il mio idolo da ragazzo è stato Alberto Contador per il modo di correre e dopo che l’ho conosciuto di persona è aumentata la mia stima per lui. Alejandro Valverde è una persona che stimo tantissimo”.
Negli anni scorsi Fabio Aru e Vincenzo Nibali sono stati compagni di squadra all’Astana e spesso si allenano insieme. Il ciclista della UAE Team Emirates ha parlato della loro bellissima amicizia:
“Vincenzo mi è servito tanto nella mia crescita ed è un campione. Ho imparato molto da lui. Abbiamo un’età diversa e lui ha già dimostrato tantissimo e ha vinto molte corse. Non mi posso paragonare al suo livello però è un unto di riferimento e chiunque vorrebbe arrivare ai suoi livelli”.
Fabio Aru ha analizzato quali sono gli obiettivi per questa stagione e a quali corse ha intenzione di prendere parte:
“la Liegi-Bastogne-Liegi è una corsa abbastanza dura e potrebbe rientrare nei miei programmi e quindi penso a puntare e a cercare di fare bene nelle corse a cui partecipo. La Tirreno è nel mio programma ma non so se parteciperò al Tour of The Alps. Spero di vincere la Tirreno. Gli avversari al giro sono tanti e di grande livello. Non poter esser al via mi è pesato tantissimo e solo i miei famigliari sanno quanto ho sofferto. Vedremo cosa accadrà. Tra Giro e Mondiale? Entrambi e punto a vedere la maglia della nazionale in cima al podio”.
Il ciclista della UAE Team Emirates ha spiegato il suo punto di vista sul caso doping che ha coinvolto Froome:
“spero che questa vicenda si chiarisca nel più presto per il bene del nostro bellissimo sport. Non so bene cosa sia successo ma sono fiducioso che si risolva nel più breve tempo possibile”.

