
Vincenzo Nibali conosce bene la tensione dei campionati italiani. Il ciclista della Bahrain Merida ha già vinto 2 volte la maglia Tricolore nel 2014 e 2015 quando militava con l’Astana. Oggi lo Squalo dello Stretto sarà a disposizione di Giovanni Visconti, suo compagno di squadra. Il ciclista della Bahrain Merida ha sin qui realizzato una buona stagione e al Giro di Slovenia per poco non è riuscito a vincere la classifica generale. Nibali invece dopo il Giro d’Italia non ha corso in nessun’altra gara. “Ho staccato dieci giorni: i primi tre sono rimasto a casa, poi sono andato una settimana all’Elba. Da due settimane ho ripreso la bici. E c’è da dire che questa corsa non era manco nei miei programmi. Non voglio prendere in giro nessuno, da quando sono risalito in bici l’allenamento più lungo è stato di quattro ore e mezzo – ha dichiarato Vincenzo Nibali come riportato da La Gazzetta dello Sport -. Non ho fatto neanche un lavoro specifico, ho solo portato a spasso la bici. Così non è che t’inventi chissà cosa… Fosse stata una corsa di 150 chilometri magari si poteva pensare a qualcosa, ma sono quasi 250. Corro per aiutare i miei compagni. Corro perché con la nuova norma bisogna esserci”.

Oltre Giovanni Visconti, il messinese svela chi potrebbe vincere la maglia tricolore dei campionati italiani: “mi pare che Felline vada forte. Idem Moscon, che a crono è volato. Caruso è stato fortissimo in Svizzera. E poi c’è Ulissi, che è stato in altura e farà il Tour”, ha continuato. Vincenzo Nibali non sarà al Tour de France. Il ciclista della Bahrain Merida ha intenzione di provare a vincere la Vuelta di Spagna. Il messinese ha già in testa gli allenamenti e i programmi da realizzare: “un periodo di allenamento in quota, a luglio, al Passo San Pellegrino – ha concluso -. Lì si può fare un bel blocco di lavoro per le salite lunghe. E prima della Vuelta farò il Giro di Polonia. Poi vediamo, magari in mezzo ci metto qualcosa”.
