La caduta di Laurens De Plus ha fatto rabbrividire tutti. Il ciclista belga della Quick Step Floors è caduto in un dirupo a Il Lombardia. Il ventiduenne ha sbagliato la curva mentre scendeva la discesa di Colma di Sormano, zona temuta dai corridori a causa delle difficoltà nelle curve cieche. Fortunatamente Laurens De Plus ha riportato un taglio al ginocchio destro e varie contusioni. L’organizzatore del Circuito delle Stelle a Montebelluna e collaboratore della Gaerne ha svelato chi deve ringraziare il ciclista della Quick Step Floors: “quel gruppo di persone, direi una decina, che urlavano e piangevano quando siamo arrivati sul posto. Erano terrorizzati. Senza il loro aiuto, De Plus non l’avremmo mai visto. Era venti metri più giù nel burrone, in mezzo ad alberi e cespugli che hanno attutito il suo volo. Avevamo sentito della caduta di alcuni corridori mentre eravamo fermi in cima al Sormano per riportare in corsa le ammiraglie dopo il Muro – ha dichiarato Enrico Bonsembiante come riportato da La Gazzetta dello Sport -. Quando siamo arrivati, abbiamo visto subito Petilli, e Bakelants, che si trovavano 2-3 metri sotto il guard-rail: la bici del belga era appesa agli alberi. Ma De Plus non c’era. Sono state le urla dei tifosi a indicarci dove stava De Plus, molto più in giù. Il belga è volato (impatto a 70 all’ora, ndr) da almeno dieci metri di altezza ed è stato fortunatissimo. Urlava, chiamava, è sempre stato lucido”.
Enrico Bonsembiante aiutato da Babini, ha spiegato come è riuscito a salvare Laurens De Plus: “sono sceso nel terrapieno, Babini è rimasto sulla strada a dirigere il traffico con ammiraglie e corridori: un lavoro enorme, in un punto di estrema pericolosità. Si è fermata subito un’ambulanza, è venuto giù il medico, che ha immobilizzato la gamba di De Plus, ma per il punto in cui si trovava era impossibile portarlo su da soli – ha concluso -. Allora dall’ambulanza hanno preso una corda, l’hanno legata al guard-rail e ce l’hanno buttata giù. Eravamo in quattro: io, due dottori e un volontario del posto. Abbiamo preso De Plus sotto le braccia e, attaccati alla corda come si fa nei giochi da ragazzi, siamo risaliti. Non mi era mai successa una cosa del genere, e non vorrei riviverla”.
