Altro che Cholismo e Sarrismo, è nato lo Xavismo: il calcio del futuro in 7 punti, così l’allenatore ha rivoltato il Barcellona

Tutti i meriti di Xavi, l'allenatore del futuro: come l'ex calciatore ha svoltato la stagione dei blaugrana

Il Barcellona è tornato e il merito ha un volto principale: quello di Xavi. Lo spagnolo è considerato l’allenatore del futuro, ma ha dimostrato di essere in grado di raggiungere importanti obiettivi anche per il presente. I blaugrana erano una squadra praticamente a pezzi, senza un minimo di gioco e con evidenti problemi dentro e fuori dal campo, addirittura si trovavano più vicini alla zona retrocessione che a quella Europa. La dirigenza si è giocata la mossa della disperazione, una decisione inizialmente affrettata ma che si è già rivelata vincente: l’esonero di Koeman e l’arrivo dell’ex centrocampista ha svoltato la stagione. I blaugrana sono reduci da 5 vittorie consecutive in campionato, Xavi è riuscito a portare la squadra dal nono al terzo posto e la seconda posizione occupata dal Siviglia è distante solo tre punti con una partita in meno per Aubameyang e compagni. In Europa League ha staccato il pass per i quarti di finale ed è la favorita per la vittoria finale. Nell’ultima partita è arrivata una vittoria entusiasmante in Liga, il blitz sul campo del Real Madrid con il punteggio di 0-4 grazie alla doppietta di Aubameyang e ai gol di Araujo e Torres. Il Cholismo e il Sarrismo sembrano già un lontano ricordo: adesso è nato lo Xavismo.

Xavi
Foto di Fernando Villar / Ansa

Lo Xavismo, tutti i punti sul gioco del Barcellona che ha svoltato la stagione

  • Il possesso palla, ma non è il solito Tika Taka – Il marchio di fabbrica del nuovo gioco del Barcellona è il possesso di palla, ma non può essere paragonato al Tiki Taka di Guardiola, anche perché gli interpreti in campo sono diversi. La squadra verticalizza più velocemente alla ricerca degli attaccanti, riesce a far circolare bene il pallone ma senza perdersi in passaggi inutili. Concretezza è la parola d’ordine.
  • Il pressing alto – Anche la fase di non possesso svolge un ruolo fondamentale. L’idea di Xavi è chiara, quella di pressare alto e mettere in difficoltà gli avversari già in fase di impostazione. E’ fondamentale il compito degli attaccanti, ovvero quello di creare problemi ai difensori dell’altra squadra già dai primi passaggi della nuova azione. Di conseguenza anche i centrocampisti sono chiamati ad alzare  un po’ il baricentro.
  • Cambi di gioco – Il Barcellona è una squadra di grande qualità e non è di certo una novità. Dopo una prima fase di possesso palla, il gioco di Xavi prevede il cambio di gioco attraverso lanci lunghi da una parte all’altra del campo, con l’obiettivo di ‘aprire’ la squadra avversaria. Anche il compito degli esterni è, dunque, importantissimo.
  • Prima piano, poi veloce – La fase iniziale dell’azione è lenta, per poi accelerare nel momento giusto. La squadra aumenta il ritmo quando trova gli spazi vuoti e a centrocampo ha gli interpreti giusti per lanciare a campo aperto gli attaccanti. In fase di contropiede è una squadra che corre a mille, con tre-quattro passaggi è in grado di ritrovarsi a tu per tu con il portiere, grazie soprattutto alla qualità di palleggio dei centrocampisti.
  • La difesa compatta – Il merito di Xavi è stato anche quello di sistemare la difesa. Nelle ultime 5 partite di Liga spagnola la squadra ha subito appena due gol. Il compito dei difensori è chiaro, quello di impostare l’azione e non lasciare scoperta la zona centrale del campo, da questo punto di vista i terzini si compattano con i due centrali, mentre in fase di possesso spingono senza grossi timori.
  • Il gruppo – Non solo sotto l’aspetto tattico, Xavi ha svoltato la stagione anche grazie al coinvolgimento di tutti i calciatori. E’ molto bravo nella gestione del gruppo, come dimostra l’atteggiamento dei calciatori in campo, dopo ogni gol o vittoria.
  • Coraggio – Infine il coraggio. Xavi non ha paura di mandare in campo i calciatori giovani, ovviamente quelli di maggiore qualità. In più è riuscito a rilanciare Aubameyang. Con il nuovo allenatore tutti i calciatori sono diventati importanti. Lo Xavismo sarà il gioco del futuro, forse è anche quello del presente.