La luce in fondo al tunnel, Gianluca Vialli ha sconfitto il cancro: “non ci sono più i segni della malattia”

Il capo-delegazione della Nazionale Italiana ha annunciato di aver sconfitto il cancro, mettendo in chiaro alcune situazioni

Finalmente la luce in fondo al tunnel, Gianluca Vialli ha sconfitto il tumore al pancreas che negli ultimi anni lo ha costretto a lottare per la vita.

Gianluca Vialli
Maurizio Lagana/Getty Images

Il capo-delegazione della Nazionale Italiana lo ha annunciato in prima persona ai microfoni di Repubblica, togliendosi un peso dallo stomaco: “a dicembre ho concluso 17 mesi di chemioterapia, un ciclo da 8 e un altro da 9 mesi. Un percorso durissimo dal punto di vista fisico e mentale, anche per uno tosto come me. Gli esami non hanno evidenziato segni di malattia. Sono felice, anche se lo dico sottovoce. Normalità significherà vedersi di nuovo bene allo specchio e osservare i peli che ricrescono. Non devo più disegnarmi le sopracciglia a matita. Può sembrare strano, ma in questo momento mi sento più fortunato rispetto a tanti altri. Vorrei che la famosa frase ‘Quello che conta è la salute’ diventasse davvero centrale. Vorrei che non accettassimo più nessun taglio alla sanità pubblica, che non crollassero più i ponti e che la sicurezza delle persone diventasse prioritaria. Vorrei che ci ribellassimo a queste città piene di smog che uccide”.

Gianluca Vialli
Claudio Villa/Getty Images

Sul ritorno in campo dopo l’emergenza Coronavirus, Vialli ha ammesso: “si dovrebbero dimenticare gli interessi di parte e gli egoismi, ma capisco i presidenti dei club: sono di fronte a una crisi mai vista e qualcuno inevitabilmente ci rimetterà. L’errore da non commettere però è farsi prendere dalla fretta. Si abbia fiducia nelle competenze dei medici e di chi ci prescrive cosa fare: preghiamo che lo sappiano davvero. E si torni in campo solo quando gli esperti diranno che è possibile“.