Giallo-rosso e Verdone, ma sulla Roma c’è poco da ridere: “Salah via? Ho rotto un telefono! Nainggolan? Errore della società, si meritava di…”

Carlo Verdone, tifossisimo della Roma, ha commentato il brutto momento di forma dei giallorossi, soffermandosi sulla partenza di Salah e sul caso Nainggolan

Nainggolan
LaPresse/Alfredo Falcone

Nelle ultime 5 partite solo 5 punti (una vittoria e due pareggi) e il progressivo distacco dal gruppo di testa che fa sfumare le flebili speranze di qualcosa di più di un piazzamento Champions. In casa Roma non si respira una bella aria. Dopo l’inizio di campionato scoppiettante, i ragazzi di Di Francesco stanno vivendo un momento di crisi di gioco e risultati, alla quale va aggiunta qualche grana comportamentale: clamorosa la bravata di Nainggolan a capodanno, pagata con una multa ed una mancata convocazione per la sfida contro l’Atalanta. Un momento che fa storcere il naso ai tifosi, anche ai vip. Carlo Verdone ad esempio, tifosissimo dei giallorossi, nel corso di un’intervista a ‘La Gazzetta dello Sport’ non ha nascosto il suo disappunto per un momento di ‘crisi preoccupante’. L’attore ha espresso il suo parere sul caso Nainggolan e sugli errori fatti nel modo di approcciarsi a questa situazione da parte della società:

“io penso che Nainggolan avrebbe dovuto giocare l’ultima partita di campionato. Poi la società gli avrebbe dovuto dare una multa di 300.000 euro. Non si può privare una squadra in difficoltà di uno degli elementi più forti. E lui non avrebbe mai dovuto fare un video del genere: avete mai visto atleti della Juventus, del Milan o del Napoli comportarsi cosí? Nun se fa”.
LaPresse/Alfredo Falcone

Il discorso si è spostato poi sugli errori della Roma in sede di mercato. Secondo Verdone, la partenza di Salah ha indebolito fortemente l’organico giallorosso, costringendo la squadra a cambiare anche la propria natura offensiva:

“sono convinto che all’inizio abbiamo mantenuto un ritmo al di sopra delle nostre possibilità. Ora siamo in un momento di crisi preoccupante. Solo a Roma, dopo due vittorie consecutive, si pensa di poter vincere lo scudetto. Anche un cieco vedrebbe che la squadra attuale è più debole di quella dello scorso anno. La Roma non doveva vendere Salah. Quando seppi della sua cessione, scaraventai per terra il telefonino che avevo in mano tanta era la rabbia. In questo modo ci siamo preclusi ogni possibilità di ripartenza rapida. Infatti il gioco della Roma, oggi, è fatto di lenti e stucchevoli passaggi orizzontali. Così non si segnerà mai”.