La Nazionale femminile di calcio degli Stati Uniti non è riuscita ad ottenere la parità salariale con i colleghi uomini, vedendo respinta la propria richiesta dal Tribunale distrettuale per la California centrale a Los Angeles.
Nella sentenza di 32 pagine emessa dal giudice non è stata accolta la richiesta di allineamento salariale, mentre viene rimandata ad un giudizio ulteriore la decisione su alloggi, viaggi e altri bonus. Le campionesse del mondo in carica avevano chiesto ben 66 milioni di dollari di risarcimento alla Federcalcio americana, colpevole secondo Lloyd e compagne di discriminazione di genere, considerando anche le prove in mano alle ragazze della Nazionale femminile. Tra i documenti presentati figuravano anche gli accordi collettivi della nazionale maschile e della nazionale femminile, utili per dimostrare la disparità di trattamento per bonus e pagamenti riservati ad atleti e atlete. La battaglia legale però non è ancora finita, la portavoce Molly Levinson infatti ha reso noto che la Nazionale femminile di calcio statunitense ha intenzione di fare ricorso nelle sedi appropriate.
