Doppia seduta di allenamento oggi al Centro Sportivo Poggio Degli Ulivi per la Nazionale Under 21, che domani (ore 15.30 – ingresso gratuito in Tribuna Maiella fino ad esaurimento dei posti disponibili) affrontera’ in amichevole allo stadio ‘Adriatico’ il Pescara di Zdenek Zeman che negli anni Novanta a Foggia lancio’ nel grande calcio Luigi Di Biagio per poi allenarlo anche qualche anno piu’ tardi a Roma, sponda giallorossa. Il test con la squadra abruzzese precedera’ di cinque giorni l’amichevole con la Russia in programma martedi’ 14 novembre (ore 18.30 – diretta su Rai 2) allo stadio ‘Benito Stirpe’ di Frosinone, con l’Italia alla ricerca della quarta vittoria consecutiva dopo i successi con Slovenia, Ungheria e Marocco. Per il match di domani e il confronto con i pari eta’ russi, Di Biagio dovra’ fare a meno di Davide Calabria e Kevin Bonifazi, costretti a dare forfait per gli infortuni riportati con il club. Al loro posto il tecnico ha convocato i difensori di Spezia e Verona Arturo Calabresi e Gian Filippo Felicioli. Potrebbe fare il suo debutto in maglia azzurra Raoul Petretta, unica vera novita’ di questo raduno. Il terzino sinistro del Basilea e’ una delle rivelazioni del campionato svizzero e in questa stagione ha gia’ collezionato 9 presenze e un gol, facendo anche il suo esordio in Champions League. Classe ’97, nato in Germania ma di origini siciliane, e’ alla sua prima convocazione in maglia azzurra. (ITALPRESS)
“Sono molto orgoglioso di essere qui e’ un sogno far parte di questo gruppo. I miei genitori sono contentissimi per questa chiamata, mio padre mi accompagnava tutti i giorni agli allenamenti da piccolo e anche per lui e’ una gioia immensa vedermi vestire la maglia azzurra. Seguo le partite in Tv, e’ un campionato entusiasmante. Ho sempre visto in televisione gli incontri della Nazionale Under 21 pensando che prima o poi sarei riuscito a farne parte. Ho tifato Italia anche durante gli ultimi Europei, sogno un giorno di arrivare in Nazionale maggiore e magari in futuro di giocare nel campionato italiano. Io mi sento italiano, i miei compagni qui mi aiutano con la lingua perche’ in Svizzera parlo solo il tedesco”.
