Una decisione (discutibile) dell’arbitro condanna il Milan contro il Chelsea: la sconfitta è pesante, ma il girone è ancora aperto

Il Milan è stato sconfitto dal Chelsea nella partita della fase a gironi di Champions League: è ancora tutto aperto

Una decisione (molto discutibile) dell’arbitro condiziona la partita della quarta giornata della fase a gironi di Champions League tra Milan e Chelsea, la gara si è conclusa a favore dei Blues e la qualificazione dei rossoneri rischia di allontanarsi. E’ ancora tutto aperto per l’accesso agli ottavi di finale, ma la squadra di Stefano Pioli non potrà permettersi un altro passo falso.

Il Milan si affida a Leao, Diaz e Giroud, gli ospiti rispondono con Mount, Sterling e Aubameyang. La partita svolta già dopo i primi minuti: Tomori ferma Mount lanciato a rete, la trattenuta c’è ma non è così netta. il direttore di gara fischia penalty e cartellino rosso per il difensore rossonero. La decisione sembra eccessiva. Jorginho non sbaglia dal dischetto.

Il Milan tenta la reazione con Giroud, ma il Chelsea trova il raddoppio: Kovacic per Mount e Aubameyang infila Tatarusanu. Il portiere salva il Milan, nella ripresa qualche occasione da una parte e dall’altra ma la squadra di Pioli non ha la forza di riaprire il match. Finisce 0-2. Nel Girone E la classifica è cortissima: Chelsea con 7 punti, Salisburgo a 6, Milan e Dinamo Zagabria 4.