Un ricordo sempre più vivo, nonostante il tempo scorra via veloce e inesorabile. Stefano Borgonovo ha rappresentato qualcosa in più di un semplice giocatore, il suo coraggio è divenuto il simbolo della lotta alla SLA. ‘La stronza’, come la chiamava lui. Ieri Como, la sua città, ha voluto dedicare una piazza proprio a lui, a quel campione sempre nei cuori di tutti noi: “Nel giorno del suo 52/o compleanno gli sarà intitolato il piazzale antistante lo stadio Sinigaglia, davanti a quello che era l’ingresso principale alle tribune”, si legge in una nota Ansa. “Io e i miei familiari apprezziamo enormemente la scelta fatta dalla città di dare questo tributo a Stefano – ha affermato la vedova Chantal – lui è arrivato qui a 7 anni, è cresciuto qui, da qui è volato e qui ha voluto tornare a fine carriera ad allenare i ragazzi: è sempre stato legato a Como e il fatto che la città lo abbia voluto ricambiare così è un grande regalo per noi”.
Un gesto, quello di intitolare la piazza a Borgonovo, molto apprezzato anche dal Presidente della FIGC Carlo Tavecchio: “E’ un omaggio doveroso ad un protagonista del calcio italiano, dopo essere stato colpito dalla malattia, ha dimostrato un’incredibile forza di carattere. Ho avuto la fortuna di conoscerlo personalmente, il suo sorriso e la sua tenacia devono essere d’esempio per tutti e oggi è giusto che venga ricordato per quello che ha fatto dentro e fuori dal campo”.
