Vujadin Boskov, un maestro in campo e fuori, un uomo d’altri tempi che la Sampdoria – rappresentata dal direttore sportivo Carlo Osti e da Christian Puggioni, oltreche’ da diversi dipendenti – quest’oggi ha voluto commemorare. In vista della sfida di stasera contro il Vojvodina a Novi Sad, valevole per il ritorno dei preliminari di Europa League, la rappresentanza blucerchiata ha fatto visita in mattinata al cimitero di Begec, dove riposa l’ex allenatore.
Insieme a Osti e Puggioni, presenti anche il presidente della squadra serba e alcuni dirigenti, che insieme ai colleghi italiani hanno provveduto a posare una maglia e una corona di fiori sulla tomba dell’indimenticato Boskov. Al rito di commemorazione ha partecipato anche il nipote di Vujadin e figlio di Aleksandra, Borislav Boskov. Nel corso della mattinata il gruppo si e’ poi spostato nel centro sportivo della squadra di Novi Sad. Una struttura moderna e funzionale che prende il nome proprio del mister della Sampd’oro, che – una cinquantina di anni fa – ne richiese la costruzione.