Dolore e sofferenza nel mondo dello sport. La storia si ripete: la stessa sorte del Torino del 1949 è capitata alla squadra brasiliana Chapecoense. Il team, in viaggio verso la Colombia per la finale d’andata di Copa Sudamericana contro l’Atletico Nacional, è rimasto vittima di un terribile incidente. L’aereo sul quale viaggiavano si è infatti schiantato contro una montagna, spezzandosi in tre parti. 75 le vittime del terribile incidente, tra cui anche l’allenatore del team Luis Carlos Saroli.
A qualche ora dalla drammatica strage ecco spuntare il messaggio del figlio Matheus, salvo per fortuna, o meglio per miracolo: “Io, mia madre e mio fratello stiamo bene. Abbiamo bisogno di forza, vi chiedo di darci un po ‘di privacy, soprattutto per mia madre. e ringrazio tutti coloro che hanno chiamato e inviato messaggi. Ero a São Paulo oggi, Non ho viaggiato perche ho dimenticato il mio passaporto. Facciamoci forza, grazie a tutti”, ha scritto su Facebook il figlio di Saroli.
