“E’ una fantastica opportunita’ giocare contro la miglior squadra d’Europa. Una cosa e’ giocare in amichevole negli Stati Uniti, un’altra giocarci contro quando sono totalmente motivati. I nostri giocatori non hanno una grandissima esperienza a livello di grandi partite europee. Questo e’ un nuovo Manchester United, una nuova generazione di calciatori: la scorsa stagione era l’Europa League, che e’ stata importante in termini di esperienza, ma ora torniamo in Champions League e giocare la Supercoppa europea contro il miglior team d’Europa e’ una grande opportunita’“.

Jose’ Mourinho si avvicina cosi’ alla grande sfida di Skopje: in ballo, martedi’ sera, c’e’ la Supercoppa europea contro il Real Madrid. “Ogni volta che l’ho giocata, l’ho fatto da vincitore dell’Europa League – ricorda il manager del Manchester United in un’intervista a Uefa.com -. Quando ho vinto la Champions con il Porto, ho lasciato il Porto. Quando ho vinto la Champions con l’Inter, ho lasciato l’Inter. Non ho mai giocato la Supercoppa con la squadra migliore. Ed e’ la stessa storia anche questa volta: sono alla guida del Manchester United contro il Real Madrid, che ha vinto la Champions”. Per Mourinho sara’ un confronto particolare contro una delle sue ex squadre: “Ma io non vedo il Real come una ex squadra – precisa lo Special One -. E’ qualcosa che ho sperimentato diverse volte. Ho lasciato il Porto e due mesi dopo li ho sfidati in Champions League. Ho lasciato il Chelsea e qualche mese dopo li ho sfidati con lo United. Non guardo mai in termini di ex squadre: guardo il Real Madrid per quello che e’. Un grande club, i campioni d’Europa, e per noi e’ una grande motivazione giocarci contro“.

Il trionfo in Europa League ha portato lo United dritto in Champions, Mourinho parla delle ambizioni dei Red Devils nella massima competizione europea: “Siamo nuovi in questa manifestazione – ricorda il portoghese -. E’ assolutamente vero che il Manchester United e’ uno dei tre club top nel mondo, non c’e’ dubbio, ma il club e’ una cosa e le credenziali di una squadra che affronta una competizione sono tutt’altro. Abbiamo un gigante nel nostro petto, veramente pesante, ma non possiamo paragonare il nostro potenziale a quello dei piu’ grandi club d’Europa al momento. Andremo passo passo e saremo umili. Il primo passo e’ cercare di finire tra le prime due del girone. Quando saremo nel sorteggio degli ottavi puo’ succedere di tutto“.

E ancora: “Il club sara’ sempre un gigante, ma il nostro lavoro e’ cercare di riportare la squadra alla statura che aveva un tempo. Questo – spiega Mourinho – e’ qualcosa di veramente difficile in questi tempi: prima, i giganti erano solo i piu’ forti economicamente; adesso, anche i club piccoli in termini di prestigio e storia sono giganti a livello economico. E questo cambia tutto. Ma cio’ che voglio e’ portare la squadra alla pari con la storia del club, qualcosa che ho avuto la fortuna di sentire in ogni club: c’era lo stesso tipo di sentimento all’Inter e al Real Madrid. Questa e’ la nostra direzione. E ovviamente miglioreremo la squadra per cercare di arrivare a quel livello“. (ITALPRESS)
