Top&Flop Milan – Da Suso a Higuain: promossi e bocciati del girone d’andata 2018

Il girone d’andata si è ormai concluso e per il Milan è ora di trarre le somme della prima metà di stagione: ecco promossi e bocciati di queste prime 19 partite

  • Abate - Spada/LaPresse
  • suso
    Spada/LaPresse
  • Bakayoko
    Spada/LaPresse
  • Higuain
    Spada/LaPresse
  • Calhanoglu
    CALHANOGLU - Spada/LaPresse
  • Spada/LaPresse
/

Il girone d’andata è passato agli archivi con l’ultima sfida del 29 dicembre. Il Milan si ritrova in piena corsa per un posto in Champions League ma le ultime partite hanno fatto suonare più di un campanello d’allarme. Risultati altalenanti e prestazioni sottotono di diversi big, hanno fatto raccogliere ai rossoneri meno punti di quanti ci si poteva aspettare. Guardando indietro alle 19 partite giocate: chi sono i principali promossi e bocciati del girone d’andata? Ecco i Top&Flop di SportFair:

TOP

Difesa – Se è vero che il Milan subisce quasi un gol a partita, è anche vero che le prestazioni dei singoli giocatori vanno spesso e volentieri oltre la sufficienza. Romagnoli è cresciuto in fase difensiva, risultando anche decisivo in zona gol; Musacchio e Rodriguez appaiono più sicuri nei rispettivi ruoli; mentre Calabria prosegue il suo percorso di miglioramento anno dopo anno. Menzione speciale per Zapata e soprattutto Abate: in situazione di emergenza si sono fatti trovare sempre pronti facendo un’ottima figura. ‘Sorprendenti’

Suso – La luce offensiva del Milan: senza i suoi lampi di genio, la sua tecnica e la sua classe, l’attacco rossonero si perde in un buio fatto di anemia di idee e occasioni. Un giocatore essenziale dal quale passano sempre le vittorie dei rossoneri. ‘Imprescindibile’

Kessiè e Bakayoko – Premio condiviso per il duo del centrocampo. Va da sé che con l’assenza di Biglia (e la mancanza di un suo sostituto), il Milan abbia dovuto fare di necessità virtù: muscoli e grinta a fare da schermo alla difesa. Kessiè continua a confermarsi un giocatore dai mezzi fisici straripanti, se riuscisse a sgrezzarsi un po’ tecnicamente risulterebbe uno fra i migliori centrocampisti d’Europa; Bakayoko è riuscito a far ricredere in molti dopo un inizio orribile, ritornando quasi sui livelli ammirati a Monaco: tanta sostanza, gioco semplice e buon lavoro difensivo. ‘Diga’

FLOP

Higuain – Arrivato a sorpresa in estate, avrebbe dovuto essere il bomber per il quale tutti i tifosi rossoneri pregavano in notti in cui, fantasmi dalle sembianze di Bacca, Luiz Adriano e Kalinic, li facevano svegliare sudati e impauriti. Per ora è sicuramente una delusione: partecipa molto alla manovra e, pur essendo il capocannoniere del Milan, ad oggi i suoi gol (6) sono troppo pochi per una squadra che punta alla Champions League. Qualche infortunio di troppo può essere, per ora, un alibi. ‘Il fantasma (del bomber) del Natale passato’

Calhanoglu – Che fine ha fatto Calhanoglu? L’anno scorso aveva giocato una seconda metà di stagione di gran livello, avendo faticato nella prima metà a causa di un lungo periodo di inattività. Questa volta però, non sembrano esserci grossi alibi, qualche infortunio a parte. Il turco fa fatica, non incide, non tira e di conseguenza non segna. Ma gioca, sempre e comunque. Da lui ci si aspetterebbe che facesse a destra ciò che Suso fa a sinistra. Forse ci si aspetta troppo… e a dirla tutta, è anche fuori ruolo. ‘Calhano… NO!’

Castillejo – Velocità e buone doti tecniche lo rendono un’arma in più dalla panchina, e praticamente basta così. Quando viene impiegato dal primo minuto perde, per una questione fisica e atletica, ogni vantaggio con gli avversari. L’essere un po’ ‘mollo’ nei contrasti e il vizietto, tutto spagnolo, nel cascare al primo contatto, lo vedono inoltre in grande difficoltà in un campionato fisico come quello italiano. ‘Mollo? Ma che mo… ah no’