Tavecchio, perché? La frecciata a Ventura è davvero inspiegabile

Il Presidente della FIGC Carlo Tavecchio lancia una stoccata quasi inspiegabile al CT dell’Italia Ventura

LaPresse/Spada
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Tavecchio, che stoccata a Ventura – “Ventura ha augurato al calcio italiano per il 2017 di qualificarsi ai Mondiali? E vorrei ben vedere non lo facessi anche io. Non la considero neanche l’ipotesi di non qualificarci“. Lo ha detto il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, parlando con i giornalisti a margine del seminario organizzato dall’Ussi intitolato ‘Il calcio e chi lo racconta’, in corso di svolgimento al centro tecnico di Coverciano. “L’augurio al calcio italiano e’ di qualificarsi ai prossimi Mondiali, ma dovrebbe essere automatico, e poi parlando di qualita’ auspico che ci sia una crescita nel sistema calcio, che ci sia una professionalizzazione del sistema e -ha aggiunto il presidente della Federcalcio- che ci sia un utilizzo dei giovani italiani superiore anche a quello che si sta verificandosi perche’ mi risulta che molte delle societa’ di vertice utilizzano giocatori italiani“.

LaPresse/Belen Sivori
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Tavecchio, che stoccata a Ventura – “Troppe 20 squadre per la serie A? Il campionato ideale è a 18 per avere spazi per le nazionali, per gli stage, per avere altre cose, però bisognerebbe mettersi nella parte destra della classifica e dire a quelle societa’ di votare per togliere due squadre dalla serie A” ha proseguito Tavecchio, che su Conte in testa alla Premier League si e’ detto “contento”. Sulla riforma dei campionati ha aggiunto che si tratta di “procedura che abbiamo in corso quotidianamente”, ha annunciato che le elezioni federali saranno “verso i primi di marzo, presumo” ed ha annunciato la sua candidatura alla presidenza:”Sarei un ipocrita se dicessi di no”. Infine il presidente della Figc ha parlato di Var. “Sono contento dell’applicazione della Var. Inutile fare delle critiche. Quando si fa una cosa nuova non si e’ professori in niente. Bisogna costruire e quando funzionerà a regime, in futuro sarà un mezzo di garanzia di tutti, i grandi ed i piccoli”.